Il parcheggiatore non avrebbe mai estorto denaro

 

 

Sei residenti della zona adiacente la clinica Tortorella, hanno presentato al Giudice una richiesta di scarcerazione del "parcheggiatore abusivo", Aniello Candela, attraverso l'Avv. Antonietta Cennamo, per le indagini preliminari Pietro Indinnimeo.

Candela è finito in manette con l'accusa di estorsione nel blitz che, con l’esecuzione di 35 misure di custodia cautelare, ha sgominato il business dei parcheggi abusivi.

I residenti hanno confermato che l'uomo non ha mai estorto denaro a nessuno, che si accontentava di qualsiasi cifra gli dessero e che molto spesso gli bastava anche solo un caffè al bar. Inoltre, hanno spiegato che  Candela era una persona davvero disponibile e di aiuto e, molto spesso, quando i residenti non riuscivano a trovare un posto per le loro autovetture, gli lasciavano le chiavi per farsele sistemare il prima possibile.

Esaminata l’intera memoria difensiva il giudice per le indagini preliminari Pietro Indinnimeo ha disposto la scarcerazione di Aniello Candela. Grande soddisfazione da parte dei residenti che hanno difeso a spada tratta il loro abusivo ma preziosissimo parcheggiatore.

Ovviamente Candela dovrà affrontare il processo.

 

 

Dalla Redazione

Foto Freelance News 

Seguici anche su: