Il bambino ha contratto una grave encefalopatia

 

 

"Non è al momento ipotizzabile una correlazione tra vaccinazione e malattia".

Lo ha sentenziato la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso di un genitore di Salerno, che aveva chiesto un risarcimento perché, a suo dire, sottoporre suo figlio alla vaccinazione anti-polio ha contribuito a far contrarre al piccolo una grave encefalopatia che lo ha portato all'autismo.

Dopo essersi visto bocciare l'istanza dalla Corte d'appello, il padre del bimbo aveva deciso di andare avanti con la propria battaglia, rivolgendosi alla Suprema corte per avere soddisfazione.

Ma la Suprema Corte, con un'ordinanza depositata oggi, 25 luglio, ha condiviso le conclusioni dei giudici d'appello i quali, sulla base di una perizia espletata nel corso del processo, avevano ritenuto potesse escludersi "il nesso di causalità tra la vaccinazione subita e la malattia".

Nel ricorso presentato dal genitore in Cassazione, non vi sono "elementi decisivi" per confutare la conclusione del consulente tecnico, spiegano i supremi giudici, e "la scienza medica" non consente allo stato di "ritenere superata la soglia della mera possibilità teorica della sussistenza di un nesso di causalità".

Un pronunciamento, quello della Cassazione, che arriva nel pieno del dibattito sul decreto Lorenzin che rende obbligatorie le vaccinazioni, pena l'esclusione dei bambini da asili e scuole materne.
 
 
 
Dalla Redazione
 
Foto Freelance News

 

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