L'annuncio del circolo di Baronissi di Rifondazione Comunista

 

 

 

Domenica 10 settembre, in Piazza della Rinascita e nei pressi di Piazza della Repubblica (sotto il Comune) i nostri banchetti per la raccolta firme (in programma da tempo), per fermare la costruzione dei due impianti a biomassa con richiesta  di convocazione della conferenza dei servizi come da legge.

In queste ore, abbiamo appreso, purtroppo, tramite telefonata dai Vigili Urbani che ci veniva negata una delle due piazze per cui abbiamo effettuato la richiesta. Vogliamo al riguardo sottolineare che le richieste per i due banchetti e per le rispettive piazze erano separate e non accorpate.

Non abbiamo avuto nessuna precisa argomentazione al diniego della piazza se non dei forse: “forse è stata fatta un'altra richiesta”, “forse il comandate pensava fosse un'unica comunicazione”,  “forse… “ .

Crediamo che dietro questi “forse” semplicemente si nasconda la volontà politica che entrambi i banchetti non si dovessero svolgere, sopratutto se uno dei due doveva avere ubicazione al centro della città (Piazza della Repubblica). Luogo non solo per noi simbolico, ma frequentato come sappiamo dall’offerta delle tante attrazioni.

Un divietò che palesa la preoccupazione intorno alla nostra Petizione Popolare sottoscritta da oltre 1.200 nostri concittadini. Che palesa con forza una richiesta popolare, quella della convocazione della conferenza dei servizi e la contrarietà alla costruzione dei due impianti.

Un divieto che inoltre lede alla partecipazione democratica nella nostra città.

Un NO di ufficio, che però non ha toccato “nella tutela della democrazia sostanziale” altre forze politiche extraparlamentari come Forza Nuova, organizzazione parafascista, xenofoba e razzista attenzionata dal ministero degli interni, come comunicato in una seduta parlamentare alcuni giorni fa.

I quale hanno tenuto le loro iniziative nella nostra cittadina “ democratica “ con tanto di scorta dei carabinieri in assetto antisommossa a spese dei contribuenti.

Così viene lesa, la libera informazione e la partecipazione alle scelte della collettività. Una scelta in linea con la politica della repressione del dissenso e di chi la pensa diversamente con la maggioranza portata avanti dal decreto Minniti a firma Partito “Democratico”.

Informiamo comunque la collettività che terremo i banchetti in entrambe le piazze negli orari previsti e comunicati per mezzo stampa e tramite attacchinaggio e volantinaggio.

In quanto siamo contrari a questo allontanamento forzato dalle nostre piazze, nell’ottica della disobbedienza civile ce ne riapproprieremo.

Se i tutori del Dis – ordine, vogliono privarci della libertà di dissenso e informazione, che ci arrestino tutte e tutti.

 

Comunicato Stampa Rifondazione Comunista

Foto Ivan Romano

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