Episodio increscioso nel campo santo di Postiglione

 

 

 

Un episodio a dir poco increscioso è avvenuto presso il cimitero di Postiglione nei giorni scorsi.

Un uomo, che al momento sceglie di restare anonimo, la scorsa domenica - 8 ottobre - si è recato come sempre nella cappella privata della sua famiglia, dove dal 1978 sono conservate le spoglie della madre.

Giunto sul posto ha però riscontrato l'assenza dell'urna funeraria in zinco, contenete i resti della madre, deceduta a seguito di un incidente sul lavoro.

Dalla cappella privata manca anche la fotografia della defunta ma "quello che insospettisce - ci confida la compagna dell'uomo - è che il portoncino di accesso alla cappella non è stato forzato, come se qualcuno si fosse introdotto in essa utilizzando una chiave."

L'uomo ha prontamente denunciato l'episodio ai Carabinieri che hanno avviato le indagini del caso.

"Siamo feriti - prosegue la compagna dell'uomo - il mio compagno è sconvolto, ha perso la madre a 9 anni e si recava frequentemente a farle visita. Mancava da una ventina di giorni quando ha scoperto questo atto che stento a definire.

Prendere le ossa di una donna defunta è una cattiveria assurda, non solo è una profanazione nei confronti di un morto, ma è doloroso per chi trova conforto nelle visite al campo santo.

Ci auguriamo che le forze dell'ordine riescano a risalire ai colpevoli e che si possano recuperare i resti mortali della madre del mio compagno."

 

Dalla Redazione

Foto Freelance News

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