L'episodio si è verificato nella zona industriale di Salerno. La denuncia del fratello della vittima

 

Si ferma per fare benzina ad un distributore ma viene aggredito, rapinato e ridotto in fin di vita da quattro balordi: brutta avventura, nella tarda serata di venerdì, per un 41enne di Giffoni Sei Casali, dipendente del CORISA 2, che dopo essere sceso dall'automobile per rifornirsi al self service di un distributore della zona industriale di Salerno è stato letteralmente aggredito da quattro persone e rapinato del portafogli, dell'orologio, del cellulare di altri monili e di un borsello che teneva in macchina. I quattro, probabilmente cittadini dell'Est europeo, sono quindi fuggiti e lo hanno lasciato a terra.

L'uomo è quindi riuscito a chiamare i soccorsi con un altro cellulare che i balordi non gli hanno sottratto: condotto in un primo momento presso l'ospedale di Salerno, è stato quindi trasferito successivamente - in eliambulanza - al secondo Policlinico di Napoli. I medici hanno evidenziato diverse fratture al viso e l'uomo sarà sottoposto, nei prossimi giorni, ad un intervento maxillo-facciale. A denunciare quanto accaduto è stato Paolo De Vita, imprenditore di Giffoni Sei Casali e fratello della vittima: "Un episodio deprecabile, mio fratello è stato picchiato selvaggiamente e lasciato a terra. Faccio un appello alle forze dell'ordine affinché quanto accaduto non si verifichi più". De Vita ha aggiunto: "Da quanto abbiamo capito si trattava di persone dell'Est europeo, mio fratello non è riuscito a vederli in faccia, ha capito solamente che erano quattro e ha distinto il loro accento. Non è purtroppo il primo episodio di questo genere che si verifica, per questo auspichiamo maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine. Spero che i responsabili di quanto accaduto siano presto individuati ed assicurati alla giustizia". Su quanto accaduto indaga la polizia.

 

Dalla Redazione

Foto Ivan Romano

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