Quattro arresti e altrettanti indagati nell'ambito dell'operazione dei carabinieri

 

Sono tre gli uomini arrestati nell'ambito dell'operazione della DDA di Salerno dai carabinieri della compagnia di Battipaglia e della stazione di Giffoni Sei Casali sugli attentati incendiari messi a segno nei Picentini ai danni di imprenditori locali. Sei gli attentati incendiari e dinamitardi per il controllo dei pascoli messo a segno dai malviventi tutti già noti alle forze dell'ordine. Un fatto che secondo il Procuratore Capo D'Isolano nasconde atteggiamenti quasi di stampo mafioso e che riguardano l'ipotesi di reato di danneggiamento seguito da incendio emerso nelle attività di operazione compiuta dalla direzione anti mafia di Salerno. Azioni intimidatorie a danno di alcuni imprenditori dei Picentini per il controllo di aree utilizzate per il pascolo, in particolare l'attentato del 10 luglio 2010 ad un agriturismo dove venne appiccato un incendio e posizionata una bomba di circa due kg di esplosivo che per puro caso non esplose ed evitò conseguenze ben più gravi agli inconsapevoli occupanti delle sette stanze della stessa struttura ricettiva, sovrastanti i locali incendiati, proprio questo attentato ha permesso di risalire ai tre, per il ritrovamento di una impronta digitale. Nel mirino della banda degli incendiari, anche un poligono e un caseificio. Accanto ai tre mandanti l'ordinanza del gip ha raggiunto l'esecutore di uno degli attentati più violento, un 33enne di Pontecagnano, mentre altre 4 persone risultano indagate per l'esecuzione di altri attentati, tutti compiuti in cambio di somme esigue. 

 

Dalla Redazione

Foto di Ivan Romano

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