Il leader della Lega Nord contestato anche a Salerno

 

Imponente il servizio d'ordine voluto intorno a palazzo di città per la visita di Matteo Salvini, nell'ambito della rassegna "Panorama d'Italia" dove il segretario della Lega Nord è stato invitato per rispondere alle domande del giornalista Bruno Vespa sul libro "Italiani voltagabbana". Diverse decine di agenti in assetto anti sommossa hanno scortato l'arrivo di Salvini, accompagnato puntualmente anche da una bordata di fischi e da cori anti Lega, di una cinquantina di contestatori che come previsto non hanno risparmiato al segretario del carroccio la calda, si fa per dire, accoglienza nel capoluogo salernitano.

 

Dopo il precedente di Bologna, dove Salvini fu costretto ad una repentina corsa in cui la sua auto si fece largo a mo' di bowling tra i manifestanti, le forze dell'ordine hanno gestito al meglio la situazione e grazie anche alla civile protesta dei manifestanti che si sono limitati a contestare verbalmente il segretario, sia all'ingresso che alla fine dell'incontro tenutosi nel salone dei Marmi del comune di Salerno. I contestatori, appartenenti a diverse formazioni tra le quali antagonisti e meridionalisti, hanno esposti diversi striscioni e cartelli con messaggi eloquenti di disaccordo nei confronti delle idee politiche di Salvini tra i quali: "Non è il migrante il problema, ma questo sistema" e  "Nessuno spazio al razzismo casa e reddito per tutti". Il messaggio è chiaro "Siete ridicoli, seguite una persona che ci chiama anche terroni".

 

 

Dalla Redazione 

Foto Ivan Romano

Video Teresa Biancorrosso

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