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Le parole dell'autista coinvolto nell'incidente dove ha perso la vita Francesca Bilotti

L'autista non si da pace "non l'ho vista, non l'ho vista" ripete in preda a un forte shock emotivo. L'uomo che è rimasto involontariamente protagonista della tragedia del campus di Fisciano "è un uomo distrutto" racconta un parente della vittima Francesca, anch'esso autista come il papà e il nonno che ha avuto modo di parlare con il conducente dalla linea Sita Olevano sul Tusciano - Battipaglia Fisciano. A riportarlo il quotidiano il Mattino che svela come l'uomo, dopo essersi sottoposto volontariamente agli esami alcolemici e tossicologici, abbia anche tentato di incontrare la famiglia della giovane Francesca, senza però trovare la forza di farlo, mancavano 5 mesi alla sua pensione, mai un incidente, mai un problema e ora purtroppo è travolto dai sensi di colpa.

Intanto sempre sulle pagine del quotidiano napoletano, parla anche Simone Spinosa, direttore di Sita Sud "Ha capito cos’era successo solo nel momento in cui il pullman è sobbalzato curvandosi sul fianco sinistro perché sotto c’era il corpo di Francesca. Il trambusto degli studenti molti dei quali erano anche in piedi, rendendo difficile se non nulla la visuale negli specchietti retrovisori e i rumori del mezzo hanno sovrastato ogni possibile urlo o lamento della studentessa 23enne." Lo stesso direttore Spinosa ammette che dietro l'incidente ci possa essere un errore umano, come emerge anche dall'attività delle forze dell'ordine e in particolare dai video di sorveglianza della zona, ma si tratta ancora di indiscrezioni che solo il completamento delle indagini potranno confutare o avallare e solo la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore potrà ricostruire nei dettagli quello che è accaduto lo scorso lunedì. "Non ci sono parole, conoscevo benissimo il papà della ragazza - ha proseguito Spinosa - che è socio della Cotrac di cui sono presidente e conoscevo bene anche il nonno paterno, che era stato a suo tempo autista della Sita. E poi sono addolorato soprattutto perché anche io, come i genitori di Francesca, ho dei figli che studiano all’università di Fisciano e questa cosa non sarebbe dovuta accadere."

Intanto la discussione si è spostata sul terminal bus del campus di Fisciano, da molti ritenuto poco sicuro, sempre a quanto riportato da il Mattino, lo stesso rettore Tommasetti pare intenzionato a studiare un nuovo piano di gestione dell'area a forte presenza di passeggeri e autobus in manovra e sulla stessa linea pare fosse orientata la stessa Sita Sud che pochi giorni prima dell'incidente che come suggerito dallo stesso Spinosa, aveva inviato una mail all'ateneo, proprio per discutere una modifica sull'area diventata tristemente famosa per la tragedia in cui ha perso la vita Francesca.

 

Dalla Redazione

Foto di Ivan Romano

 

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