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Le dichiarazioni di Damiani fanno eco a quelle dell'avvocato Sarno

Dario Vassallo aveva commentato con cauto ottimismo la notizia dell'accusa formalizzata al "brasiliano" Bruno Humberto Damiani, ma dopo 41 mesi la soluzione del caso Vassallo è ancora lontana, tant'è che sia Michele Sarno dai microfoni di Telecolore, avvocato, al momento dell'unico indagato, che lo stesso Damiani in una lunga intervista pubblicata da La Repubblica continuano a rigettare le accuse, provenienti da un collaboratore di giustizia che ha fornito indicazioni preziose che parlavano del Damiani come possibile autore dell'omicidio Vassallo ("Si vanta di averlo ucciso per questioni personali" avrebbe detto il collaboratore). "Comprendo il dolore della famiglia, ma io non ho ucciso Angelo Vassalo, chi dice il contrario forse vuole depistare le indagini" dichiara il brasiliano nell'intervista al quotidiano nazionale. "Non ho mai avuto discussioni di alcun tipo con il sindaco Vassallo - aggiunge il salernitano attualmente rinchiuso in un carcere di Bogotà per altri reati contestati in Italia, rispetto ai quali si è già mostrato disponibile ad una sua estradizione - ribadisco il fatto di non aver mai conosciuto personalmente il sindaco, lo conoscevo come uomo pubblico, solo di nome". Queste le risposte all'inviato de La Repubblica che fanno eco a quelle già fornite agli inquirenti dallo stesso Damiani: "Mi auguro che si giunga presto alla verità sui fatti di Acciaroli, così da poter confermare la mia estraneità ai fatti - dichiara Damiani - Acciaroli è una località turistica e in estate aumenta la richiesta di droga e sesso". 

 

 

Dalla Redazione

Foto di Ivan Romano

 

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