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Arrestato un uomo dai carabinieri

 

Sfruttamento della prostituzione, lesioni personali e violenza privata: con queste accuse un uomo è stato tratto in arresto dai carabinieri della compagnia di Eboli, diretti dal capitano Alessandro Cisternino e dal tenente Francesco Manna. In seguito a minuziose indagini i militari hanno dimostrato che, sistematicamente, dopo aver accompagnato una donna all’interno della pineta di Campolongo, per farla prostituire, si posizionava nelle immediate vicinanze per sfruttare  la malcapitata e quindi impossessarsi degli introiti. La professionalità dei militari ha consentito di aprire un significativo scenario sui metodi utilizzati per sfruttare la “schiava del sesso”  che ha  dichiarato senza alcuna difficoltà di non aver percepito alcunché al termine delle prestazioni sessuali atteso che l’intero compenso veniva intascato dall’arrestato. Nei confronti dell’uomo è stato contestato altresì il reato di lesioni personali poiché in più circostanze, al rifiuto della donna di prostituirsi, l’avrebbe selvaggiamente picchiata procurandole lesioni al volto e agli arti. In sede di perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’arrestato sono stati ritrovati i passaporti della donna e dei due figli minori, sottratti per evitare che la stessa potesse allontanarsi dalla zona. L’aguzzino avrebbe sfruttato la donna per circa 9 mesi ottenendo compensi che oscillavano tra i 150 ed i 200 euro al giorno. L’arrestato è stato tradotto presso il carcere di Salerno, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

 

Dalla Redazione

Foto Ivan Romano

 

 

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