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Tenta il suicidio l'uomo coinvolto nell'incidente in cui ha perso la vita un operaio

 

"L'ho ucciso io" con queste parole il camionista coinvolto nel tragico incidente in cui ha perso la vita l'operaio di San Marzano sul Sarno che lavorava sulla gru in via Fontana a Pagani, non si dà pace neppure dal ricovero presso il reparto di psichiatria dell'ospedale di Nocera Inferiore in cui è stato accompagnato dopo il fortissimo choc dovuto alla tragedia di cui si sente irrimediabilmente responsabile. Un senso di colpa talmente distruttivo che pare si sia verificato un gravissimo episodio di tentato suicido, come riporta il quotidiano il Mattino, a cui hanno per fortuna posto rimedio, gli infermieri e i medici del nosocomio di Nocera. Il camionista, un 30enne di Castel San Giorgio, pare si sia alzato bruscamente dal suo letto e abbia cominciato a battere la testa contro una delle pareti della stanza ripetendo "L'ho ucciso io, l'ho ucciso io. Voglio morire" fino a quando i medici hanno provveduto senza non poche difficoltà a sedarlo.

Intanto i carabinieri hanno ricostruito la dinamica, stando sempre a quanto riportato da il Mattino. Il camion pare abbia urtato il castello elevatore mentre lo aggirava proveniente sullo stesso lato della strada in cui era parcheggiato lo stesso mezzo elevatore sui cui lavorava la vittima intenta a posizionare uno striscione, causando poi l'impatto tremendo della cabina con l'asfalto, impatto risultato fatala al giovane operaio.

 

Dalla Redazione

Foto Pasquale Senetore

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