La Cassa intregrazione è l'ipotesi che spunta durante il vertice in Prefettura.

 

Brutte notizie per i dipendenti della Italcementi dello stabilimento di Salerno, nella riunione tenutasi in prefettura, è stato ribadito che il piano industriale della Italcementi è tutt'altro che roseo, come spiega il segretario della Fillea Cgil Gino Adinolfi: “il piano industriale prevede che fino al 31 gennaio 2015 continuerà il ciclo di cassa integrazione, ci sono tutti i presupposti per chiedere una proroga di questa cassa integrazione per 12 o addirittura 24 mesi. La questione della cassa integrazione – ha proseguito Adinolfi  – è un problema che è emerso in modo chiaro oggi in prefettura. C’è un problema sull’approvvigionamento delle materie prime che inficiano il proseguimento della produzione se non quando ci sarà una ripresa. Adesso a Salerno non si è in grado di ripartire come fornitura di cemento ma solo come impianto di macinazione. Ci è stato poi ribadito che non sono in dubbio i livelli occupazionali”.

Ferdinando De Blasio della Filca Cisl rincara sul problema delle risorse prime “Le risposte che volevano i lavoratori sono venute fuori da questo tavolo, poi noi abbiamo necessità di dare risposta ad un intero settore, in Regione Campania c’è necessità di una forte ripresa sul piano cave, Italcementi ha necessità di prendere dal territorio la materia prima, di concorrenza sleale ne abbiamo già tanta, in futuro rischiamo di avere una grande difficoltà sul territorio”.

 

Ivan Romano

Foto Ivan Romano

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