Giorni difficili per una famiglia di via Breccelle

 

Nessuno stop allo sgombero di Breccelle, nella zona di Sant'Anna a Cava de' Tirreni: ieri mattina, nei pressi dell'abitazione di A. D. D. e E. F., si sono dati appuntamento numerosi residenti della frazione collinare della città metelliana, per mostrare la loro solidarietà alla famiglia che, nel frattempo, si era barricata in casa, accettando di fare entrare solamente il legale di riferimento, l'avvocato Alfonso Senatore. L'ordinanza di sgombero, firmata dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Nocera Inferiore, prende le mosse dal fatto che l'abitazione è stata realizzata in maniera totalmente abusiva e in zona rossa, ossia ad elevato rischio idrogeologico; gli inquirenti parlano inoltre di impatto ambientale dell'immobile. Così, è scattata l'ordinanza di sgombero, alla quale dovrebbe seguire l'abbattimento della struttura.

"E' una situazione anomala - ha riferito l'avvocato Senatore - in quanto il processo è ancora in corso e quest'ordinanza viene emessa prima della conclusione dell'istruttoria. L'incidente in esecuzione è stato fissato per il 27 maggio ma lo sgombero avviene prima, è molto strano. Noi non difendiamo il delitto - precisa l'avvocato - noi difendiamo il diritto. Una volta fuori da questa casa dove andranno queste persone? Si parla di rischio idrogeologico, ma il rischio idrogeologico in una zona rossa vale sia per le case sanate sia per quelle che non lo sono, si parla di impatto ambientale ma una casa in mezzo ad altre case come fa a fare impatto ambientale?". Sono circa 2300, come riferito dall'avvocato Senatore, le case abusive solamente a Cava de' Tirreni: "Sanare è meglio che abbattere - ha riferito l'avvocato - in altre regioni si è proceduto in questo senso".

Presenti anche diversi esponenti politici metelliani, tra i quali l'assessore ai lavori pubblici Tania Lazzerotti: "Di certo non stiamo qui a contestare il lavoro della procura - ha riferito l'esponente della giunta Galdi - tuttavia ho chiesto di poter parlare con il procuratore Izzo, in quanto le problematiche sociali di una situazione del genere sono evidenti. L'importante, adesso, è che questa famiglia non finisca in mezzo alla strada". Agli inquilini della casa oggetto dello sgombero la solidarietà da parte di diverse decine di residenti della zona. Presente anche don Alessandro, parroco di Sant'Anna.

 

Marco De Simone

Foto Ivan Romano

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