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Completata la seconda fase di "Linea d'Ombra" che portò in carcere l'ex sindaco Gambino poi assolto dal tribunale di Nocera

 

Si è svolto a Pagani stamane un blitz diretto dalla Direzione Dipartimento Antimafia e dai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore che hanno eseguito i provvedimenti emessi dal Tribunale di Salerno in merito al secondo filone dell'operazione Linea d'Ombra partita nel 2009 e che aveva messo in evidenza i rapporti tra politica e camorra nel territorio di Pagani e che aveva visto coinvolto l'allora sindaco Alberico Gambino, poi assolto dal tribunale di Nocera Inferiore. L'operazione dei carabinieri ha riguardato 8 persone tutte appartenenti secondo il Gip di Salerno al clan Fezza-Petrosino-D'Auria. I provvedimenti riguardano, 3 obblighe di firma, 3 arresti con domiciliari e 2 arresti con carcere. Alle persone raggiunte dai provvedimenti del Gip sono contestati l’associazione di tipo mafioso finalizzata allo scambio politico-mafioso, alle estorsioni e alla illecita concorrenza, reati tutti aggravati dal metodo mafioso. Per gli inquirenti l'operazione ha consentito di colpire gli affari illeciti del clan, che imponeva il proprio controllo su diverse attività produttive e di erogazione di pubblico servizio nel territorio di Pagani. Le attività economiche erano collegate al ciclo di trasporti e di trasformazione dei prodotti ortofrutticoli, settore nel quale si era raggiunto un monopolio imposto con attività intimidatorie e con gravi minacce che hanno spinto le vittime a non denunciare i fatti. Attraverso l'assunzione di familiari affiliati, in società "controllate" si concretizzava il rapporto con gli esponenti della politica locale. Particolare il caso di Michele D'auria Petrosino, assunto come dirigente nel Consorzio di Bacino Sa1, grazie alla sua attività illecita e alla compiacenza dell'azienda Tempor, società temporanea di servizi con sede a Milano, alcuni amministratori pubblici del Comune di Pagani e lo stesso Michele D’Auria Petrosino hanno ottenuto l’assunzione, presso il Consorzio Sa1, di alcune persone, per lo più già note alle forze dell'ordine, appartenenti al clan camorristico di riferimento. In riferimento a queste attività illecite va poi inquadrato il cottimo fiduciario per la gestione dei parcheggi a pagamento della città di Pagani a società controllate dal clan ed è stato accertato che il servizio era stato appaltato dalla società “Ageney Service” poi acquisita dalla “New Service” di cui amministratore unico era Maria Califano moglie di Michele D’Auria Petrosino. Con questa stessa società si assicurava l'assunzione di personale destinato a servizi di vigilanza, delle stesse aree di parcheggio, sotto forma di ausiliari al traffico. Le attività di indagini degli inquirenti hanno poi evidenziato come il clan abbia operato contro l'Associazione Qui Pagani Libera, che aveva pubblicato materiali video che metteva in risalto il rapporto tra il clan camorristico e l'amministrazione comunale guidata da Alberico Gambino.

 

Dalla Redazione

Foto di Ivan Romano

 

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