Il "raggazzo perfetto" non è più: o meglio, la scritta "raggazzo perfetto", con tutto il companatico, non è più. Subito dopo la segnalazione e le denunce presentate alla polizia municipale, infatti, la scritta realizzata dall'anonimo salernitano (i vigili urbani indagano) è stata ripulita dai responsabili del vescovado. Il gesto, stigmatizzato dalle autorità ecclesiastiche, è stato condannato anche da "cittadini salernitani pudici e riservati", che hanno invitato la "Patà" destinataria della dedica lunga intorno ai dieci metri a lasciare l'autore della scritta.

Un invito rivolto a mezzo fogli A4 stampati ed affissi in diverse zone del centro storico. L'episodio della dedica "sgrammaticata" ha avuto, in questi giorni, una notevole eco a Salerno, sul web e sulle testate cartacee ed online, così come ampio spazio è stato dedicato anche ai volantini fatti affiggere dai cittadini.

Tuttavia, a pochi metri dalla sede vescovile, su un lato del duomo, un'altra scritta, in azzurro, capeggia e svetta, notata (quasi) da nessuno: "Stuzzicarti, coccolarti, amarti, vuol dire sognarti, viverti". Opera della stessa persona? Difficile dirlo (anche se in questa seconda scritta non ci sono strafalcioni grammaticali), sta di fatto che, forse per le dimensioni ridotte, la scritta azzurra è passata in secondo piano, pur essendo stata fatta sulle mura esterne della cattedrale cittadina. Non saranno di certo questi i problemi seri di Salerno, ma per alcuni giorni l'anonimo innamorato della prima scritta ha fatto sorridere - ed inorridire - gran parte della comunità salernitana. Proseguono, intanto, le indagini della polizia municipale.

 

Ivan Romano

Foto di Ivan Romano

 

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