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L'artista napoletano stroncato da un infarto

 

Pino Daniele è morto stroncato da un infarto a 59 anni nella sua casa a Magliano in Toscana. Lo avevamo visto a Capodanno sulle reti Rai cantare nella fredda Valle d'Aosta, ma Pino era ancora attivissimo: Roma, Milano e molti altri luoghi d'italia, avevano ospitato suoi concerti sempre eccezionalmente seguitissimi da migliaia di fan. Pino Daniele era il Made in Napoli capace di sconfinare ed esportare quella musica con una tradizione alle spalle di enorme importanza e che pure era rimasta per decenni confinata nella capitale del sud.

Gli esordi con Batracomiomachia a metà anni Settanta, il primo album "Terra mia" del 1977, l'incontro decisivo con James Senese e i Napoli Centrale hanno dato il via ad una carriera caratterizzata dal ritmo blues e dalle note malinconiche della tradizione napoletana, tradizione che ha misurato e offerto all'apertura del concerto di Bob Marley a Milano nel 1980, nei tanti concerti in giro per il mondo, memorabili quello di Cuba e a Parigi e nelle tante collaborazioni con artisti di fama internazionale e nazionale.

Un altro concerto resterà ben saldo alla memoria dei fortunati che per ragioni anagrafiche hanno potuto partecipare, quella collettiva di artisti napoletani che nel 1981 suonò davanti a 200mila persone in piazza del Plebiscito che vide oltre Pino Daniele, impegnati musicisti del calibro di James Senese, Joe Amoruso, Tullio de Piscopo, Rino Zurzolo e Tony Esposito.

Sempre risalente agli anni Ottanta, lo storico connubio con Massimo Troisi, altro grande esponente della cultura napoletana, con cui realizza colonne sonore per i film dello stesso attore e regista prematuramente venuto a mancare per un infarto nel 1994 e sempre degli anni Ottanta la storica tourné Europea che nel 1989 lo vide suonare con artisti internazionali nella serie di concerti Night of the Guitar.

Nel 2008 esce una raccolta dal titolo "Ricomincio da 30" in cui vennero inseriti i grandi successi degli anni Ottanta. Sul libretto allegato a quel lavoro discografico Pino Daniele scrisse parole dedicate all'attore Massimo Troisi a cui si riferiva lo stesso titolo dell'Album che citava il film "Ricomincio da tre": Caro Massimo questo progetto è dedicato a te. Nu Bacio! Pino.

Infinita la collaborazione con artisti italiani, 99 posse, Almamegretta, Eros Ramazzotti, Alex Britti, Ligabue, Fiorella Mannoia, Jovanotti, Vasco Rossi, Enzo Avitabile e moltissimi altri. Immortali i pezzi Terra Mia, Napul è, Quando, Je so pazz e i molti altri che tra la fine degli anni Settanta e il 2014 sono stati inseriti nei 31 album e nelle colonne sonore firmate da "Pinuccio" come veniva chiamato da fan e amici.

Pinuccio è probabilmente quella Napoli, espressione di altri artisti, su tutti Massimo Troisi, con cui condivide la tragica sorte, capace di esportare le identità culturali particolari della terra, la nostra terra, attraverso la semplicità e la contrapposizione della gioia per una semplice giornata di sole, alla malinconia per la bellezza sprecata che in fondo Napoli e i napoletani, sentono viva nell'anima. Per chi scrive, Pinuccio è semplicemente casa, memoria degli anni lontani, memoria delle propria terra, rivissuta negli anni della lontananza, attraverso le note immortali di tante canzoni. Ciao Pinuccio.

 

Ivan Romano

Foto di Ivan Romano

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