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La profetica vignetta di uno dei giornalisti uccisi

Due uomini incappucciati e armati hanno fatto irruzione, dopo aver freddato un addetto alla sicurezza, nella redazione del settimanale parigino Charlie Hebdo e fatto fuoco con i loro kalashnikov uccidendo in totale 12 persone. Il bilancio non è ancora definitivo a darne notizia i principali organi internazionali e francesi di notizie, come France Info, AP e Ansa. Stando ad una prima ricostruzione fornita da testimoni e redattori dello stesso settimanale scampati all'agguato e riportata da Ansa, i due uomini avrebbero aperto il fuoco, uccidendo diversi giornalisti e vignettisti, inneggiando a Maometto con frasi e grida del tipo: "Vendicheremo il profeta" e "Allah u akbar" (Dio è grande). Alcuni degli occupanti dello stabile presso cui è la sede della redazione presa di mira dagli attentatori, hanno trovato rifugio sui tetti dello stesso immobile, mentre i due attentatori si sono dati alla fuga con un'auto sottratta ad un automobilista che transitava nei pressi.

Tra le vittime ci sarebbero oltre al direttore e vignettista "Charb" Stephane Charbonnier, altre note firme della satira francese famosi anche in Italia Cabu, Georges Wolinski e Tignous, oltre che altre persone legate alle attività editoriali del settimanale. Già in passato Charlie Hebdo era finito nel mirino dei fondamentalisti islamici, per una serie di vignette sull'islam e su alcuni leader di cellule terroristiche. Proprio sull'ultimo numero del settimanale era stata scelta una caricatura dello scrittore Michel Houellebecq autore del discusso romanzo "Sottomissione" in cui si descrive la storia dell'arrivo al potere in Francia di un presidente islamico. Un'ora prima dell'attacco, definito di chiaro stampo terroristico anche dal presidente Hollande, era comparsa sul profilo twitter del settimanale, una caricatura del leader dell'Isis Abu Bakr al Baghdadi con gli auguri per il nuovo anno.

In una terribile vignetta diventata oggi, profetica, Stephane Charbonnier, divenuto noto per le famose vignette su Maometto, aveva pubblicato un tremendo presagio (foto copertina) "Ancora nessun attentato in Francia" scriveva, e il terrorista in sintesi diceva "aspettate, abbiamo fino alla fine di gennaio per farli". Intanto le autorità francesi hanno predisposto lo stato di allerta per scongiurare altri episodi, posizionando uomini della gendarmeria parigina, presso gli obiettivi sensibili "Diversi attentati sono stati sventati negli ultimi giorni" avrebbe dichiarato il presidente Francois Hollande, accorso immediatamente sul posto, dopo le prime drammatiche notizie di quello che sembrerebbe senza dubbio un attentato terroristico.

 

Ivan Romano

Foto dalla rete

 

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