Ventidue persone fermate dai carabinieri

 

E' di ventidue ordinanze restrittive a carico di altrettante persone il bilancio di un blitz messo in atto dai carabinieri della stazione di Castel San Giorgio, della compagnia di Mercato San Severino, del comando provinciale di Salerno e di quello di Napoli: i militari hanno scoperto, dopo accurate indagini, il comportamento "non regolamentare" di alcuni addetti alla raccolta dei rifiuti della sede di Roccapiemonte del consorzio di Bacino Salerno 1. Nel dettaglio, i 22 indagati (nove sono finiti ai domiciliari mentre per gli altri 13 è scattato l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), addetti alla raccolta dei rifiuti, sono ritenuti dagli inquirenti "responsabili di truffa aggravata".

Tra questi alcuni timbravano il cartellino anche per i colleghi mentre altri, pur non avendo svolto le ore regolari di lavoro, si aggiungevano addirittura ore di straordinario. Il tutto grazie ad un tacito accordo tra i dipendenti, mentre le strade del territorio si riempivano sempre più di rifiuti: stando alle indagini addirittura alcuni, che dovevano essere sul lavoro, si trovavano a casa o al bar. I carabinieri hanno effettuato pedinamenti, controllo dell'orologio marcatempo, verifiche di documenti e riprese video. Le ordinanze sono state eseguite tra le province di Padova, Napoli e Salerno su disposizione del giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Nocera Inferiore. I vertici del consorzio di bacino Salerno 1, evidenziando il dispiacere per il fattore umano, hanno tuttavia riferito ai media di riporre piena fiducia nel lavoro della magistratura.

 

Marco De Simone

Foto Ivan Romano

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