Inseguimento tra le strade della città

E' di tre arresti, con tanto di spettacolare inseguimento prima a piedi e poi in macchina, il bilancio di un'operazione messa in atto nella notte tra giovedì e venerdì dagli agenti di polizia della questura di Salerno. Tutto e` iniziato quando, intorno alle 4, un cittadino ha segnalato al 113 la presenza sospetta di alcune persone nella zona di via Silvio Baratta. Gli agenti di polizia si sono quindi recati sul posto ed hanno sorpreso tre persone che armeggiavano all'esterno di una rivendita di tabacchi situata nella zona. I tre, alla vista della polizia, hanno quindi iniziato una fuga. Uno di loro e` stato subito bloccato dopo un breve inseguimento a piedi: e` stato identificato, si tratta di un 32enne napoletano, incensurato. I due complici sono invece riusciti a salire in macchina e hanno tentato la fuga: ne e` quindi scaturito uno spettacolare inseguimento per le strade di Salerno. 

L’autovettura dei fuggitivi è stata inseguita da due equipaggi della sezione Volanti, che hanno ben presto tallonato il veicolo che procedeva a forte velocità e con manovre spericolate in direzione via Irno, dove, a scopo intimidatorio, i poliziotti hanno esploso un colpo di pistola in aria.
L’inseguimento è proseguito sino allo svincolo autostradale di Fratte, dove i poliziotti sono riusciti ad affiancare l’autovettura dei fuggitivi e, nonostante il tentativo del conducente di quest’ultima di speronare la volante della polizia, a bloccarla spingendola a fermarsi sul lato destro della strada.
Il conducente ed il passeggero dell’autovettura sono stati bloccati ed identificati: si tratta di un 34enne e di un 32enne, entrambi di Napoli e gia` noti alle forze dell'ordine. 

La perquisizione dell’autovettura ha consentito ai poliziotti di trovare e sequestrare guanti in lattice ed arnesi atti allo scasso utilizzati per forzare la saracinesca dell’esercizio commerciale in via Silvio Baratta le cui serrature erano state già divelte. I tre partenopei sono stati arrestati in flagranza di tentato furto aggravato e posti a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

Marco De Simone

Foto di Ivan Romano

 

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