L'annuncio dell'assessore regionale ai trasporti Vetrella. Cascone: "Che non sia una presa in giro"

 

Metropolitana di Salerno, si riparte il 22 giugno: l'annuncio è stato dato, nella giornata di ieri, dall'assessore regionale ai trasporti Sergio Vetrella. Il delegato della giunta Caldoro ha annunciato, in una nota stampa, le modalità della riapertura del servizio metropolitano leggero, avviato a novembre del 2013 e purtroppo fermatosi agli inizi di aprile. 

"INTESA" CON IL PD - "Lavorando intensamente in sinergia con il sottosegretario ai Trasporti Del Basso De Caro, che voglio qui ringraziare – ha dichiarato Vetrella – in silenzio, e tenendo conto solo dell’interesse dei cittadini, come è nostro stile, manteniamo l’impegno preso, anche dal presidente Caldoro, di trovare una soluzione per ripristinare il servizio metropolitano di trasporto su ferro per la città di Salerno". Umberto Del Basso De Caro è un esponente del partito democratico.

LE MODALITA' DI RIATTIVAZIONE - "La soluzione che ha consentito di sbloccare la situazione – spiega ancora l’assessore regionale – si è concretizzata in due azioni: con la prima, per evitare che l’errore commesso dal comune di Salerno si ripercuotesse su tagli agli altri comuni capoluogo o alle province, abbiamo trovato le risorse che ci consentono di riprendere subito l’esercizio per il 2014 raggiungendo un accordo con Trenitalia calcolando le decurtazioni e le penali già maturate per i servizi di trasporto regionale su ferro; con la seconda azione, invece, abbiamo, in via preliminare, aggiunto all’accordo del giugno 2013 tra ministero, regione, comune di Salerno e Rfi (gruppo Ferrovie dello Stato), un addendum che sposta al 2015 (invece che al 2014) l’impegno del governo di adeguare le risorse statali per il trasporto pubblico per consentire lo svolgimento del servizio della ferrovia metropolitana di Salerno".

"POLEMICA" CON IL COMUNE DI SALERNO - L'assessore regionale ai trasporti non ha mancato di dire la sua relativamente alla vicenda metropolitana, scagliandosi contro il comune di Salerno: "Voglio sottolineare che ancora una volta ci siamo fatti carico di risolvere una problematica che non ha creato la regione, ma sulla quale – come sempre – ci siamo volentieri impegnati per evitare un danno irreparabile ai cittadini salernitani e della provincia, senza badare a polemiche e insulti strumentali messi in campo proprio da chi aveva causato questa anomala situazione con conseguente stallo. Da ora in poi, avendo chiarito che non è un metropolitana, prenderemo in carico la struttura nell’ambito della rete ferroviaria regionale, verificando tutti gli atti conseguenti anche nei confronti di RFI. Ricordo infatti – ha aggiunto l’assessore – che tutta questa vicenda è frutto di una serie di clamorosi errori commessi negli anni scorsi, a partire dal fatto che si è realizzata una ferrovia convenzionale, inadeguata e a bassa frequenza perché aggrovigliata con la rete delle Ferrovie dello Stato, e non invece una moderna metropolitana urbana come in tutte le altre città del mondo, come del resto prevedeva la legge che ha finanziato l’opera. Altri errori inspiegabili sono la mancanza del piano economico volto ad assicurarne l’equilibrio finanziario (come richiesto dalla legge) da parte del comune di Salerno, che ha realizzato l’infrastruttura, e l’idea di effettuare il servizio con fondi destinati all’acquisto dei treni, confondendo i costi di investimento e i costi di gestione. Senza contare le numerose varianti al progetto della linea, che ne hanno fortemente ritardato la realizzazione e aumentato notevolmente i costi". Vetrella ha concluso: "Ho chiesto ovviamente al comune di Salerno e alla provincia di Salerno di fornirmi al più presto un piano di rimodulazione dei servizi su gomma per potenziare l’utilizzo del tratto ferroviario, con un attestamento allo stadio Arechi, e a Trenitalia di fornirci periodicamente i dati del numero di utenti per migliorare la frequenza e gli orari". Nei giorni scorsi il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca aveva annunciato l'avvio un contenzioso giudiziario contro la regione Campania "per i danni causati dalla regione ai cittadini per la chiusura della metro" e Vetrella aveva replicato dicendo che la regione stava lavorando con il governo per risolvere il problema.

LA REPLICA DEL COMUNE - A stretto giro è arrivata la replica del comune di Salerno, con l'assessore ai trasporti Luca Cascone: "Apprendiamo dell'annuncio della riapertura della Metropolitana. Tre punti sono in attesa di essere chiariti: che questi annunci non siano una presa in giro e che la riattivazione temporanea si completi con l'inserimento definitivo nel contratto di servizi di Trenitalia, nel rispetto di quanto già deciso con la delibera di febbraio 2010 e poi disatteso in questi mesi; dal 1 aprile ad oggi cosa è cambiato? Perché si sono attesi oltre due mesi per una scelta che poteva essere fatta già ad inizio anno? Chi ripagherà i cittadini salernitani dei disagi subiti?".

UN SERVIZIO IMPORTANTE PER LA CITTA' - Fuori da ogni retorica e polemica, il servizio di trasporto metropolitano di Salerno è stato, durante la sua prima stagione, un servizio molto utilizzato da cittadini e visitatori, questi ultimi accorsi ovviamente in città nel periodo delle Luci d'Artista. L'auspicio è che, proprio per i cittadini, la riattivazione si compia il prima possibile - il 22 giugno, come riferito dalla regione Campania - e che tale data possa rappresentare un nuovo inizio per il trasporto su ferro, con l'obiettivo - già focalizzato dagli enti preposti - di allungare la metro sino all'aeroporto e all'università.

 

Marco De Simone

Foto Ivan Romano

 

 

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