Tentativo di truffa in via Luigi Cacciatore

 

Viene avvicinata da uno sconosciuto che dice di essere l'avvocato del figlio e che, con questa scusa, le chiede 2500 euro: la donna, una ultraottantenne, però non abbocca e decide di avvertire il figlio, mettendo quindi "in fuga" il truffatore. E' accaduto nella mattinata di oggi in una abitazione in via Luigi Cacciatore, a Salerno.

Questi i fatti: un uomo, vestito in maniera elegante e dai modi garbati, bussa alla porta di un'anziana spacciandosi appunto per l'avvocato del figlio della signora. L'uomo chiede quindi all'anziana di consegnarle 2500 euro, cifra che dovrebbe servire a coprire i danni di un fantomatico incidente stradale causato proprio dal figlio dell'anziana e ad evitare ulteriori aggravi dei costi. Per rendere più credibile la messinscena l'uomo propone all'anziana di parlare al cellulare con il figlio ma è qui che la donna non abbocca al tranello, decidendo di chiamare ella stessa il figlio via telefono. Vista la lucidità e la determinazione della donna l'uomo si è quindi allontanato dall'abitazione, non potendo portare a termine il raggiro.

La donna ha successivamente presentato denuncia alla polizia di Stato: la questura di Salerno, che ha inviato sul posto una volante, indaga per risalire all'identità del truffatore. Ancora un importante risultato per la campagna di comunicazione Difendiamoci, rivolta in particolare agli anziani e voluta dal questore di Salerno Antonio De Iesu.

Visti i frequenti episodi positivi che vedono gli anziani salernitani sempre più capaci di difendersi dai truffatori, il Questore di Salerno, Antonio De Iesu - si legge in una nota della questura di Salerno - invita ancora una volta le persone della terza età ed i loro familiari a tenere alta la guardia verso questa forma di criminalità che non accenna a diminuire e invita gli anziani a non farsi convincere da persone che gli chiedono danaro a qualsiasi titolo, avvicinandoli per strada o presso il loro domicilio, e a non aprire mai la porta di casa a sconosciuti, anche se si spacciano per rappresentanti di società di servizi, compagnie assicurative o studi legali.

 

Dalla Redazione

Foto Ivan Romano

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