L'attracco della nave era stato annunciato dalla Marina

 

E' arrivata nel porto di Salerno la nave con a bordo i 1044 migranti: la rifornitrice Etna, come annunciato dalla Marina Militare italiana, è arrivata a Salerno e sono in corso le operazioni di sbarco. Notevole l'apparato di sicurezza allestito dalla prefettura: sul posto carabinieri, polizia, esercito, capitaneria di porto, protezione civile. Come riferito dall'ANSA, i migranti saranno sottoposti prima a una fase di riconoscimento, successivamente a controlli sanitari per poi raggiungere a bordo di pullman le località di destinazione che si trovano nelle cinque province campane, nel Lazio, in Umbria e in Molise. Nel territorio salernitano dovrebbero rimanere almeno 250 migranti che saranno portati nei centri di accoglienza a Sud del capoluogo. Sono nove le postazioni dove i migranti dovranno lasciare le proprie generalità.

Nella giornata di ieri la Cgil Salerno ha emesso una nota stampa sull'arrivo dei migranti: "E’ la prima volta che i migranti, richiedenti asilo, arrivano così numerosi a Salerno – sottolinea Anselmo Botte, responsabile del Dipartimento Immigrazione della Cgil Salerno - Saremo al porto con i nostri mediatori culturali per fornire ascolto, assistenza e dare un contributo al prezioso lavoro delle Forze dell’Ordine. Se non si agisce con urgenza si rischia di essere corresponsabili dell'immane e quotidiana tragedia che si consuma nel Mediterraneo. E' arrivato il momento di definire un piano che faccia condividere responsabilità e impegni a tutti i Paesi dell'Unione nell’organizzare corridoi umanitari. In questo senso Salerno potrebbe candidarsi ad essere un crocevia fondamentale. Il Governo italiano dovrebbe porre questo come uno dei temi centrali dell'agenda europea, ma dovrebbe anche far fronte al problema dell'accoglienza, intervenendo rapidamente a potenziare la rete e producendo uno sforzo concreto per garantire dignità e diritti a persone così gravemente ferite e sofferenti. E’ importante, poi, che si inizi a ragionare seriamente su di una legislazione per i richiedenti asilo che ancora manca e ciò è molto grave".

 

Dalla Redazione

Foto Ivan Romano

 

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