Intercettato nel Vallo di Diano uno dei 100 latitanti più pericolosi

 

Si è interrotta la latitanza del boss Bruno Palamara, 51 anni ritenuto dai magistrati di Reggio Calabria e di Roma, il presunto capobanda dell'omonima cosca reggina e un esponente di spicco della 'Ndrangheta. Inserito nella lista dei 100 latitanti più pericolosi, risultava latitante da due anni è stato arrestato dagli uomini della Squadra Mobile di Reggio Calabria e dagli uomini del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato sull'autostrada A3 nei pressi di Sala Consilina. Il presunto boss della ‘ndrangheta era ricercato per traffico internazionale di droga, secondo gli uomini della Dda, riguardava i mercati di Belgio, Olanda e Germania. Secondo gli inquirenti Palamara e l'omonimo clan infatti, sarebbero coinvolti in un mercato che smisterebbe dalle cittadine reggine di Africo, Bianco e Brancaleone, grosse quantità di sostanze stupefacenti in direzione delle città nord europee. Con l'arresto di Bruno Palamara e con gli arresti di Nicola Pignatelli, fermato a Santo Domingo il 28 aprile scorso, elemento di vertice del clan Mazzaferro di Gioiosa Ionica e l’arresto di Pasquale Bifulco, fermato in Perù nel mese di giugno, salgono a tre gli arresti di presunti boss della 'ndragheta calabrese.

 

Dalla Redazione

Foto Ivan Romano

 

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