Presidio a Palazzo Sant'Agostino sede della Provincia di Salerno

 

Arrivano le lettere di mobilità per i dipendenti del Consorzio di Bacino Salerno 4, i lavoratori in protesta dinanzi Palazzo Sant’Agostino: “Se non ci danno risposte siamo pronti a fare le barricate – le parole del sindacalista Cioffi della Flaica Cub”. C’è chi ‘tira’ il sangue dei lavoratori e chi gli ‘mette’ un cappio al collo, è ciò che hanno voluto rappresentare questa mattina i dipendenti del CoriSa 4 in protesta dinanzi la sede della Provincia di Salerno.  “La cosa grave è che i lavoratori del Consorzio Salerno 4 hanno ricevuto le lettere di mobilità che partono dal 2 maggio, quindi parliamo di qualcosa di imminente – ha dichiarato Orlando Cioffi segretario regionale della Flaica Confederazione unitaria di Base  – Questo va contro l’indirizzo politico e l’indirizzo istituzionale dato dalla nuova legge regionale numero 5 sul riordino dei rifiuti. In questa legge l’articolo 13 riesce a mantenere, a tutti gli effetti, i livelli occupazionali di tutti i lavoratori dei Consorzi di Bacino. Quindi, questa pratica adottata dal commissario liquidatore l’avvocato Del Gaudio, non mette altro che fine ai rapporti di lavoro dei dipendenti del Consorzio Salerno 4. Noi stamattina siamo sotto la Provincia di Salerno per un motivo, in primis vogliamo la revoca della nomina del commissario liquidatore per Salerno 4 Del Gaudio, visto che all’epoca il presidente Cirielli l’aveva adottato quale uomo fiduciario e adesso invece Del Gaudio non presentandosi più sui tavoli istituzionali, anche se convocati dalla Provincia e non presentandosi più alle riunioni sindacali, quindi non mantenendo più rapporti istituzionali e sindacali significa che non può più intervenire in merito a qualunque faccenda. Abbiamo anche messo in pratica una scena che da l’effetto senso di ciò che sta accadendo nel Cilento, noi abbiamo una società partecipata la Yele spa che ha preso i lavori del Consorzio Salerno 4 e sta facendo lavorare il proprio personale a discapito dei dipendenti del Consorzio che appunto ha messo in mobilità i propri lavoratori. Questa è una forma di scelta politica fatta nel Cilento però, certamente, non può essere sposata perché la legge regionale dice tutt’altra cosa.  L’assessore Bellacosa ci ha detto che vuole intervenire sia sul presidente Iannone e sia sul presidente della Regione Campania. Noi non vogliamo che questa sia una forma di perdita di tempo, questo non può accadere perché il 2 maggio è dietro l’angolo, noi siamo pronti a fare barricate perché o scendono con una revoca del commissario liquidatore o la Provincia si prenda le proprie responsabilità, intervenga in merito e blocchi le procedure che hanno avviato le mobilità, altrimenti continueremo nella nostra battaglia”.

 

Marco Rarità

Foto di Marco Rarità

 

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