Il primo cittadino ha presentato il nuovo plastico relativo al Crescent

 

“Siamo l’unica realtà d’Italia ad aver subito una trasformazione urbana tangibile, un lavoro di due decenni…” Esordisce così il sindaco Vincenzo De Luca introducendo l’evento “La trasformazione urbana. Lavoro e sviluppo” in una Piazza Portanova gremita di sostenitori e semplici curiosi in avanscoperta. Nella sera dei “miracoli” salernitana, il primo cittadino illustra in anteprima ed in maniera assolutamente realistica l’intero progetto che riguarda la trasformazione del Fronte di Mare, la tanto sospirata Piazza della Libertà, il Crescent e la Stazione Marittima, percorrendo, attraverso il supporto visivo di slide proiettate su un maxischermo allestito per l’occasione, venti anni di procedure urbanistiche che hanno contribuito a trasformare la città di Salerno in uno splendido involucro dal contenuto ambiguo e talvolta inadatto alle aspettative.

Notevoli i consensi ricevuti dal primo cittadino durante la presentazione delle slide, un abile gioco visivo di luci e ombre, di prima e dopo, testimonianze di una Salerno che fu, vittima di scellerate gestioni e ora figlia di un’ammaliante amministrazione di facciata, De Luca non ha lesinato frecciatine alla Regione e agli enti pubblici che troppo spesso gli hanno ostacolato il cammino di crescita, uno scontro continuo fra le pratiche sparse e i corridoi intricati della burocrazia made in Italy. I progressi avvenuti sono alla portata di tutti, sul piano urbanistico la città è distante anni luce dal recente passato ma i servizi che offre ai cittadini troppo spesso non combaciano con la città europea che si decanta in questa osteria di fronzoli e luci colorate. Dopo la presentazione il sindaco ha svelato agli spettatori il nuovo plastico che raffigura l’insieme del Fronte di Mare, Piazza della Libertà, il Crescent e la Stazione Marittima, garantendo ai cittadini una visuale arricchita da dettagli supplementari.

In relazione alle critiche pervenutegli nel tempo e risolvendo la diatriba Bohigas – Bofill, l’opera è commissionata a quest’ultimo dato che Bohigas non rispettava i parametri architettonici espressi, il sindaco ha aggiunto :”Il paesaggio non è mummificazione ma fusione tra natura ed azione dell’uomo. Con la costruzione del Jolly si sottrae una parte della città come Santa Teresa ai cittadini. Piazza della Libertà e Crescent completano il disegno urbanistico del fronte di mare restituendo lungomare e Santa Teresa ai cittadini con il panorama della Costa d’Amalfi finalmente visibile”.  Per garantire la bellezza di un paesaggio tuttavia non è sempre indicata la demolizione forzata, basterebbe valorizzare le risorse presenti su un territorio di cui Salerno dispone da secoli per caratteristiche storiche e ambientali.

 

Alfredo Mercurio

Foto Ennio Finelli

 

 

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