Il Collettivo Handala Salerno in piazza contro il genocidio palestinese

 

Il conflitto israelo-palestinese sembra non conoscere pause e mentre in tutto il mondo si segnalano marce per la pace e iniziative di solidarietà a favore degli abitanti della striscia di Gaza, i morti di quello che sta per diventare il bombardamento più lungo della storia del conflitto, hanno superato le 1200 unità, in quello che è al momento il peggior bilancio in termini di vite umane dopo l'operazione dell'esercito israeliano Piombo Fuso svolta dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009 che fece registrare 1330 morti palestinesi e 13 israeliani. Le autorità israeliane continuano a rivendicare la legittima azione atta a smantellare i tunnel di collegamento tra la striscia di Gaza e i territori israeliani posti al di là del muro di Sharon e lo fanno bombardando indiscriminatamente abitazioni, scuole ed ospedali, Hamas risponde con i razzi Qassam ritenuti dai governativi israeliani, una pericolosa arma di offesa anche se nei conflitti dal 2000 al 2007 questa arma ha provocato solo dieci vittime nei territori israeliani. Tante le storie tragiche che rimbalzano da una Gaza sventrata, non ultima la vicenda di una giovane donna Shaima di 23 anni, colpita a morte dai bombardamenti di un F16  e rimasta per ore sotto le macerie della propria abitazione crollata. I medici avevano tentato di salvare la bambina che la giovane portava in grembo, ma l'ospedale in cui la neonata era stata ricoverata nell'incubatrice è stato colpito ed è rimasto senza corrente per 6 ore, vanificando così il miracoloso salvataggio della piccola. L'orrore di questo conflitto, sembra palese nell'era di internet, dove video e foto raccontano l'umana tragedia e quella tragedia ha i colori della bandiera di Palestina, mentre si attende in vano che la comunità internazionale, che i governi mondiali impongano un cessate il fuoco, magari applicando sanzioni o inviando osservatori ONU, in tantissime piazze del mondo e d'Italia si reclama il diritto alla vita. A Gaza muoiono vecchi e donne, muoiono bambini, muoiono giornalisti, Salerno scende in piazza per dire basta, in quella che sta per diventare la seconda manifestazione a favore della Palestina, dopo quella di inizio luglio a Pastena. L'appuntamento è per venerdì 1 agosto alle ore 10.30 a via Roma numero 29.

 

Ivan Romano

Foto di Ivan Romano

 

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