Il sequestro ad opera degli uomini della Guardia di Finanza

 

Doveva essere un fondo agricolo e invece era usato come struttura per ricevimenti, questo l'epilogo delle indagini svolte dalla Guardia di Finanza nelle proprietà di una nota struttura ricettiva, sita in località Giancesare nel comune di Capaccio Paestum che hanno portato al sequestro disposto dal GIP presso il tribunale di Salerno, dottoressa Dolores Zarone su richiesta del sostituto procuratore dottoressa Mariacarmela Polito.

L'area di 18 mila metri quadrati avrebbe dovuto essere un fondo agricolo e come tale i proprietari si erano avvantaggiati delle leggi relative allo sfruttamento dei fondi agricoli e all'adeguamento edilizio delle strutture esistenti e previste dalle norme che regolamentano questo tipo di fondo. Dalle indagini è però emerso tutt'altro, quello che doveva essere un fondo agricolo è risultato un centro ricettivo dotato di una sala da pranzo di circa 500 metri quadrati, tre piscine per un totale di circa 400 metri quadrati, locali interrati, viali e sentieri di camminamento e una zona parcheggio.

Grave le posizioni dei proprietari della struttura ricettiva e del fondo agricolo che sono stati denunciati per reati che vanno dall'abuso edilizio alla violazione delle norme a tutela del paesaggio, le violazioni e gli abusi ricadono per altro, all’interno del perimetro del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, zona inserita nella lista del Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

 

Dalla Redazione

Foto di Ivan Romano

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