Giallo per gli spari e le minacce ad un giovane di Cava de' Tirreni

 

I carabinieri stanno indagando su due episodi accaduti a un giovane uomo di 26 anni residente a Cava de' Tirreni. L'uomo, come riporta il quotidiano Corriere del Mezzogiorno, è stato sparato alle gambe lo scorso sabato in pieno centro a Cava da due ventenni scappati a volto scoperto. Dopo esser stato gambizzato, il giovane ha ricevuto le cure presso il pronto soccorso cittadino, dove il medico di turno aveva appurato che il proiettile era entrato e uscito, senza recare danni gravi. I carabinieri hanno appreso notizia dei fatti di via Sorrentino, attraverso una fonte confidenziale, stando a quanto riporta la versione on line del quotidiano Corriere del Mezzogiorno e hanno raggiunto il giovane ferito presso la propria abitazione per ricostruire la vicende, provvedendo a denunciare il medico del pronto soccorso che aveva il dovere di avvisare le forze dell'ordine. L'interrogatorio, avvenuto nel pomeriggio di domenica, non è valso agli inquirenti la ricostruzione di un identikit degli aggressori, perchè il giovane gambizzato, ha raccontato di esser stato ferito alle spalle e di non aver visto chi lo abbia sparato. Gli fanno eco i commercianti del posto, tutti ricordano un suono sordo, ma nessuno ha visto gli aggressori fuggire. La vicenda ha poi assunto la dimensione di un vero e proprio giallo, quando nella nottata tra domenica e lunedì, dopo l'interrogatorio effettuato dai carabinieri, l'auto del gambizzato è stata data alle fiamme. A seguito dei due episodi intimidatori, i carabinieri hanno posto sotto sorveglianza l'uomo e la sua famiglia. I carabinieri non escludono l'ipotesi di un regolamento di conto, dato il legame familiare della vittima con un vecchio boss di Cava de' Tirreni, ma la scientifica intervenuta in ritardo a causa della mancata denuncia e per le scarse informazioni fornite dalla vittima, non è riuscita a recuperare elementi utili per la soluzione del caso, soprattutto per l'inquinamento del luogo del ferimento, frequentatissimo anche durante l'aggressione e per i residui del cantiere che interessa l'ex cinema Capitol, transennato a causa di un pericolo di crollo. Nessuna pista è comunque trascurata, nell'attesa che spunti un testimone che possa aiutare gli inquirenti a ricostruire i fatti di via Sorrentino.

 

Ivan Romano

Foto di Ivan Romano

 

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