Non sarebbero in stato di cecità assoluta

 

 

Cinque persone di Nocera Inferiore sono state accusate di truffa aggravata per essersi finte cieche per poter beneficiare dell’indennità dall’Inps.   I cinque (due donne e tre uomini) avrebbero assunto comportamenti «incompatibili con lo stato di cecità assoluta», che gli aveva garantito l'erogazione della pensione di invalidità. Per ognuno di loro, ci sono dubbi che il giudice ha chiesto di chiarire con accertamenti specifici. I casi: la prima, anche se cieca, sarebbe stata vista camminare in piena autonomia, evitando ostacoli e firmando documenti senza difficoltà. La seconda invece, sarebbe stata beccata ad effettuare acquisti presso diversi negozi, per poi muoversi agevolmente anche durante una visita, prendendo da sola la sedia sulla quale sedersi. Il terzo fu invece osservato dai carabinieri mentre attraversava incroci stradali con "sicurezza e tranquillità", senza alcun aiuto.

Durante una visita, avrebbe poi mosso la pupilla quando il medico provò a stimolargli l’occhio con una fonte luminosa. Stessi risultati acquisiti anche per il quarto indagato, che non solo passeggiava da solo e senza aiuti, ma fissava negli occhi i suoi interlocutori, dimostrando poca compatibilità con quanto invece certificato con il suo stato di cecità. L’ultimo caso, che risultava come "cieco parziale", avrebbe registrato invece risvolti ancora più incompatibili con quanto dichiarato all’Inps. I carabinieri lo avrebbero notato alla guida della propria macchina, oltre a svolgere autonomamente diverse attività quotidiane. Due dei cinque indagati si sarebbero anche rifiutati di sottoporsi a visita specifica dietro richiesta della Procura. 

 

 

Dalla Redazione

Foto Freelance News

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