La protesta delle mamme

 

"C'eravamo tanto amati", con questa citazione al film del 1974 di Ettore Scola in cui Nino Manfredi e Stefania Sandrelli si trovano a manifestare per il diritto allo studio dei propri figli con gli amici Vittorio Gassman e Stefano Satta Flores, si apre una giornata di passione per lo stesso diritto allo studio ma quarant'anni dopo a Faiano in località Trivio Granata. Una quarantina di mamme ha protestato presso i cancelli della scuola Elementare Moscati, chiedendo a gran voce l'adeguamento della struttura scolastica per la salvaguardia dell'insegnamento dei proprio figli. I mancati lavori di adeguamento del plesso scolastico alle normative di sicurezza, riferiti soprattutto alla scala anti incendio, hanno imposto una divisione della scuola in due strutture distinte. Nella sede originale, ubicata a Trivio Granata resteranno le prime tre classi della scuola elementare, mentre le classi IV e V saranno spostate nei locali dell'asilo di Baroncino. Infuriate le mamme, "abbiamo una struttura moderna, che permette di preparare i nostri figli al meglio, con i servizi di internet e le lavagne interattive e dobbiamo rinunciare a questi servizi perchè non si decidono a costruire una scala anti incendio" ma ci sono anche problemi di natura logistica "siamo preoccupate si associano classi di scuole elementari a un asilo, notoriamente luogo di chiasso e confusione, inoltre ci sono mamme con due figli nelle diverse strutture e la distanza dei due luoghi obbligherà a lasciare per diversi minuti bambini all'uscita della scuola".

Queste le preoccupazioni legittime all'indomani dell'ufficialità del provvedimento che sposterà altrove due classi, quelle che dovrebbero occupare il secondo piano della scuola, non provvisto appunto, di scale anti incendio. Alla manifestazione hanno partecipato diversi consiglieri ed esponenti del PD e il capogruppo in consiglio comunale Giuseppe Lanzara che si è impegnato a seguire la vicenda della "scala delle bugie" secondo le possibilità fornite dai poteri del ruolo che ricopre il suo partito nel consiglio "noi come opposizione stiamo portando avanti questa battaglia perchè non si può creare un disagio notevole ai genitori, questa scuola è tecnologica ed è organizzata diversamente da quella in cui si costringono a spostarsi gli studenti, poi il metodo, non si capisce se l'intenzione è quella di rendere agevole questa scuola o no, siamo alla seconda delibera in due anni e già la prima volta non si è fatto nulla per adeguare la scuola alle esigenze di sicurezza, si tratta di rendere esecutivo qualcosa deliberato già in due occasioni".  Le mamme sono state invitate a discutere della questione dell'adeguamento delle strutture scolastiche, direttamente con il sindaco Ernesto Sica, che ha ribadito l'esistenza di una seconda delibera comunale dopo la prima del 5 agosto 2013 a cui però non sono seguiti i lavori, che prevede la costruzione della scala anti incendio per una spesa di 97 mila euro datata 1 settembre 2014 e l'intenzione dell'amministrazione di adeguare nei tempi più brevi e possibili la scuola alle norme di sicurezza. Si prevedono tempi lunghi, infatti oltre ai tempi tecnici di realizzazione dell'opera, vanno messi in cantiere anche quelli burocratici a causa dell'iter per l'assegnazione degli stessi lavori a partire dalla gara d'appalto, primo passo per l'eseguibilità della seconda delibera comunale, intanto le lezioni cominceranno lunedì 15 settembre e l'anno scolastico comincia nel peggiore dei modi.

 

Ivan Romano

Foto di Ivan Romano

 

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