L'appuntamento con il chitarrista etno pop

 

 

 

Martedì 29 agosto, alle ore 21, sarà ancora una volta la Certosa di Padula a far da scenografia naturale alla ventesima edizione del festival “Luci della Ribalta” per il suo secondo appuntamento in cartellone. Ingresso libero.

A salire sul palco sarà il chitarrista Angelo Loia, uno dei più importanti interpreti etno pop della musica cilentana, che ama definirsi un “emigrante al contrario”. Cresciuto a Binasco, in provincia di Milano, fino all’età di trent’anni ha poi scelto di vivere nel Cilento, terra di origine della sua famiglia. Le influenze di suo zio, Aniello De Vita, chitarrista e cantautore cilentano, hanno segnato buona parte del suo percorso artistico.

Angelo Loia con il progetto Oìza proporrà al pubblico della Certosa un repertorio in grado di coniugare la tradizione del territorio alla canzone d’autore. I brani del concerto sono contenuti nei Cd Aria re viento re terra (2006), So’ nato a lo Ciliento…e me ne vanto (2007) realizzati da Angelo Loia, ideatore e promotore di Progetto Oìza.

Il concerto sarà un vero e proprio richiamo al passato attraverso frammenti di vita vissuta che interpreta in musica lo spirito talvolta triste, ma anche leggero e spensierato, delle feste, delle serenate, degli incontri e scontri tra innamorati, dei caratteri di persone e personaggi cilentani. 

I PROSSIMI CONCERTI. Il 21 ottobre, alle ore 19, sarà la volta di Nando Citarella e Pejman Tadayon duo, in Magna Mater, lo spettacolo di parola, danza e musica che scandisce parte di quelle antiche litanie così caratteristiche del sud musicale.

Il 22 ottobre, alle ore 21, le “Luci della Ribalta” si accenderanno a Sanza per ospitare il progetto che nasce dall’incontro di due esperti musici delle tradizioni musicali della tammurriata e del sufi: Nando Citarella e Pejman Tadayon.

A dicembre, e precisamente il 2, sarà il chitarrista Gianluigi Giglio, appassionato studioso del repertorio musicale dell’800, a riprendere il filo musicale del festival nello splendido scenario della Certosa. Giglio ha lasciato il segno anche in pregevoli esecuzioni di musica contemporanea come “Le Marteau Sens Maitre” di Pierre Boulez, una delle opere più complesse del repertorio d’avanguardia.

L’8 dicembre, poi, in tre chiese di Padula si terranno altrettanti concerti corali a mo’ di staffetta con inizio alle ore 17: ad aprire sarà l’ensemble vocale Vox Aurea, seguito poi dal Coro Casella e dall’Orchestra Vocale Numeri Primi.

IL TEATRO. Altro capitolo è quello dedicato al teatro con una prima nazionale per la quale l’Associazione Campania Danza il 28 ottobre presenterà Kosmograph. La regia è di Pasquale De Cristofaro e le coreografie sono di Annarita Pasculli.

Kosmograph è un’azione scenica che, sciogliendo i nodi di un’imbarazzante quanto contraddittoria narratività drammatizzata di tante pagine pirandelliane, si risolve in un flusso di immagini-azioni tendenti a recuperare la profonda costruzione paradossale e ambivalente, inquieta e inconscia del suo immaginario.

Due saranno le rappresentazioni in programma alla Certosa di Padula: alle 10.30 per le scuole (in questa occasione è previsto anche un incontro con il regista sull’opera ed il teatro di Luigi Pirandello) ed alle 19.

Sarà proprio il regista Pasquale De Cristofaro a tenere dal 10 al 12 novembre un laboratorio teatrale dal titolo “Fantasmi contro giganti” che permetterà di approfondire la conoscenza e l’uso delle tecniche e delle metodologie per analizzare al meglio un testo scritto per la scena e le sue possibili soluzioni teorico-pratiche per un’efficace messa in scena.

LE MASTERCLASS ED I LABORATORI. “Cultura, identità e patrimonio: valori aggiunti condivisi per un nuovo turismo sostenibile” è il titolo del seminario rivolto agli studenti universitari e del triennio di scuola media superiore a  cura di Francesco Scala e che si terrà il 4, l’11 ed il 18 novembre a partire dalle ore 9.30 alla Certosa.

Quattro, invece, sono le masterclass previste in calendario: il 20, 21 e 22 ottobre Nando Citarella e Pejman Tadayon affronteranno il tema sulle “Radici comuni: il viaggio, il ritmo e il canto da sud a sud” per approfondire daf, dayereh, tammorra, tammorra muta, tamburello, tar, setar, chitarra battente, marranzano e vocalità tra classico e tradizione; dal 10 al 12 novembre e dal 1 al 3 dicembre Federico Del Sordo parlerà dei principi dell’analisi estemporanea delle strutture musicali nel tardo Rinascimento e nel primo Barocco con “Elementi di solmisazione.

Teoria e pratica del canto fermo”; sempre dal 10 al 12 novembre e dal 1 al 3 dicembre 2017 Antonello Mercurio porrà l’attenzione sull’uso della “tabula mirifica” e sull’arte del canone; mentre dal 1 al 3 dicembre Gianluigi Giglio sarà docente di interpretazione e prassi del repertorio chitarristico.

Dal 24 al 26 novembre Enzo Bianco terrà un laboratorio sulle arti applicate dal titolo “La pittura svelata”. Bianco curerà la realizzazione di 6 pannelli artistici insieme ai colleghi Enzo Ruocco e Livio Ceccarelli.   

Altro laboratorio sarà quello di mimo curato da Michele Monetta sulla “Biomeccanica della commedia dell’arte” che si terrà dal 1 al 3 dicembre. Tra i temi trattati ci saranno il corpo e la maschera,
i passi, le marce, le andature, il combattimento con bastoni,
nonché i Balli di Sfessonia (danzatori pantomimi).

 

Concita De Luca | Ufficio Stampa

Foto Ivan Romano

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