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Annunciato il primo ospite internazionale

 

 

Fermento questa mattina, 22 maggio, nell'Aula Magna del Liceo Classico "Torquato Tasso" che ha ospitato il direttore Claudio Gubitosi ed il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, per la presentazione del programma della 47° edizione del Giffoni Film Festival che si svolgerà dal 14 al 22 luglio. Sono intervenuti per i saluti anche il dirigente scolastico Carmela Santarcangelo ed il presidente ente Giffoni Experience, Piero Rinaldi. 

Tra il pubblico gli studenti della sezione Calliope, l'indirizzo formativo in linguaggi della comunicazione, che hanno avuto il privilegio di conoscere in anteprima tutte le novità della nuova edizione del GFF dal tema "Into the magic" ed accanto a loro il sindaco, Vincenzo Napoli.

La prima novità, che ha fatto scoppiare un gran bel boato in sala quando è stata rivelata, è che quest'anno tra gli ospiti internazionali vi sarà Bryan Cranston, o meglio conosciuto sotto il nome di Walter White, il protagonista della tanto amata serie televisiva statunitense Breaking Bad. Ovviamente molti sono anche i  nomi degli artisti italiani che presenzieranno al festival quali Arisa, Paolo Ruffini e Max Giusti. 

Altra novità è che quest'anno il GFF presenterà l'anteprima assoluta di ben cinque film, e tra questi vi sarà il tanto atteso film action della Universal Studios, "Cattivissimo me 3".

Ed è proprio di numeri che il direttore Gubitosi ha voluto parlare questa mattina, i numeri che il festival accresce di anno in anno vertiginosamente. Solo in questa edizione 250.000 adesioni, 4.600 giurati, circa 400 in più rispetto allo scorso anno, 52 nazioni partecipanti, 18 master class, 100 film, 25 start up, 10 eventi speciali, 20 incontri sul digitale, 30 laboratori multimediali. Per non parlare delle nuove attività commerciali che sono rinate nel territorio di Giffoni proprio grazie al festival.

"Stiamo cercando di lavorare per far sì che il Giffoni Film Festival venga considerato un bene patrimonio mondiale dell'Unesco" -così è intervenuto Claudio Gubitosi -"infatti il Giffoni non è più da considerarsi solo un festival cinematografico, ma negli anni si sta imponendo come una grande macchina di innovazione, idee e futuro. Molti dei ragazzi che sono entrati a far parte della famiglia del festival hanno avuto la possibilità di fare esperienze lavorative e personali straordinarie. Il GFF deve impegnarsi su tante realtà, specialmente su quelle del proprio territorio. Vogliamo ridare luce alla Campania e a tutti i suoi siti culturali. La Campania è una terra che ha tantissimo da offrire ma che purtroppo, molto spesso, viene ricordata solo per i suoi stereotipi negativi".

Ed è proprio verso una crescita sociale, culturale, turistica e politica che il GFF vuol continuare ambiziosamente a puntare investendo nell'innovazione e nel mondo digitale.

"Qualche anno non ero molto convinto dell'organizzazione di questo festival perché avevo l'impressione che venissero messi insieme tanti eventi che non avessero nulla a che vedere con il cinema" -così ha esordito Vincenzo De Luca -"ma devo dire che mi sono dovuto ricredere perché oggi il GFF ha preso una direzione molto chiara che sfocia addirittura nella possibilità di creare un futuro per tanti ragazzi. In un generazione in cui il futuro sembra non facilmente raggiungibile è fondamentale sostenere realtà come questa che si pongono l'ambizioso compito di ascoltare i giovani e le loro passioni".

Il presidente nel suo discorso ha inoltre toccato le tematiche del bullismo, della droga e della violenza di genere invitando il pubblico di giovanissimi e non a difendere sempre la propria libertà personale e di opinione. 

"Vivere militare est", vivere è combattere e con questo suggerimento De Luca ha concluso il suo intervento. 

 

 

Fabiana Amato

Foto Freelance News 

 

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