"L'Italia sia d'esempio e recepisca immediatamente il Trattato"

 

 

 

Disabili non vedenti, entro un anno ci dovrà essere la ratifica del Trattato di Marrakech Adinolfi, l'Italia sia d'esempio e recepisca immediatamente il Trattato.

Entro un anno, l'Italia dovrà eliminare gli ostacoli per le persone non vedenti o con disabilità visive nel reperire opere accessibili e facilitare il loro scambio transfrontaliero. Queste, in estrema sintesi, le conseguenze della direttiva e del regolamento che mettono nero su bianco quanto voluto con il Trattato di Marrakech.

Un iter legislativo assai complesso, basti pensare che la firma del Trattato da parte dell'Unione europea avvenne oltre tre anni fa. Immediata fu l'opposizione di Germania, Italia e Regno Unito per una presunta non competenza esclusiva sull'argomento da parte dell'Unione.

Un'empasse superata solo con il parere della Corte di Giustizia europea che ha chiarito la corretta posizione dell'Unione. Nel luglio 2017, si è arrivati così al via libera definitivo europeo a cui dovrà seguire, entro un anno, il recepimento dei singoli Stati.

«Trattandosi di diritti di persone affette da patologie visive anche gravi, credo che il Governo ed il Parlamento debbano procedere al più presto al recepimento della direttiva stessa senza aspettare la scadenza ultima né l’approvazione della legge di delegazione europea - dichiara Isabella Adinolfi, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.

Durante i negoziati interistituzionali (triloghi), la Commissione europea aveva riconosciuto a tutti gli Stati un anno per adeguare le norme interne al Trattato, ma, evidenzia l'Adinolfi, "i cambiamenti legislativi sono minimali e di certo non richiedono un anno".

Per il membro della Commissione cultura è necessario agire prima che si arrivi alla scadenza della legislatura italiana.

«L'attuale Parlamento, almeno su questa questione, dimostri un poco di serietà e non rinvii tutto come sempre. Si tratta di una questione di civiltà - conclude Adinolfi - Il Governo italiano spinga il Consiglio per una rapida ratifica.

I diritti delle persone meno fortunate non possono essere subordinati ai giochi politici. Il Capo del Governo ed il Ministro competente si facciano carico della questione e, per una volta, dimostrino a fatti la presenza dello Stato accanto a chi ha più bisogno».

 

Comunicato Stampa M5Stelle

Foto Ufficio Stampa

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