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Passi e parole si fondono nel progetto di camminare da nord a sud in una Italia fatta di fiducia e libertà: questo è Paspartù, il viaggio di Riccardo Carnovalini e Anna Rastello. Tre regole alla base dell’avventura della coppia partita da Torino, basate sulla numerologia del numero 7.

 

“Viaggiamo 49 giorni per stagione, camminiamo dai 20 ai 40 km al giorno senza mai tornare sui nostri passi e terza regola se chi ci ospita non trova ospitalità per la prossima tappa, il viaggio finisce e rientriamo a casa in treno”.

IL PROGETTO – Paspartù è giunto alla quarta edizione, una per ogni stagione a partire dall’estate del 2012. I due viaggiatori hanno attraversato 13 regioni, ripartendo ogni volta dall’ultima tappa. Questa edizione, partita da Melfi, è alla quinta settimana, “abbiamo già percorso 873 km”, ci dicono Anna e Riccardo. I nostri ospitati ci indicano la tappa successiva in una esperienza totalmente precaria, basata sulla fiducia assoluta verso il prossimo. Il tragitto rigorosamente esposto alle proprie capacità, senza ausilio di mezzi meccanici, ripercorre l’esperienza dei viaggiatori medioevali, a piedi, lungo strade e sentieri e lo fa attraverso l’esperienza dell’ospitalità. “Siamo accolti da sconosciuti, dormiamo, parliamo insieme a chi ci offre ospitalità per una notte e il giorno dopo ripartiamo con in dote una parola che chiediamo ai nostri ospitanti”.

DIFFIDENZA E RESISTENZA – Un viaggio che esplora le identità della gente comune, ma anche un’esplorazione sociologica che disegna una geografia divisa, fatta di comportamenti umani che non riescono a tradursi in un carattere unico, in una identità condivisa. “Al sud abbiamo notato diffidenza, resistenza ad aprire le porte agli sconosciuti, tutte caratteristiche del nord Italia, segno di una paura indotta, di una tradizione tipica del meridione, quella dell’ospitalità, purtroppo perduta”. Ma il sud lascia trasparire anche una resistenza alle ingiustizie, alla ferma resistenza di molti eroi alla prassi dell’illegalità.

ANNA E RICCARDO – Riccardo Carnovalini si definisce un “marinaio fallito”, ligure di nascita vive sulle Alpi Graie, è autore di libri e articoli, ha raccontato la sua attività di camminatore per nove anni a Radio Rai è autore di un libro fotografico intitolato “Amate Sponde”, realizzato compiendo il periplo delle coste italiane, con fotografie paesaggistiche che richiamano le opere del fotografo Italo Zania. Anna Rastello diventa camminatrice in seguito ad esperienze personali forti e nel 2010 dopo aver perso il lavoro, organizza un viaggio a piedi a Lourdes, un viaggio inchiesta sulle condizioni dei disabili. Sono entrati in provincia di Salerno raggiungendo Sapri dalla Basilicata e dopo hanno percorso un lungo tragitto nel Cilento, attraversando le strade battute dalla Ciucciopolitana e raggiungendo Eboli prima e Montecorvino Rovella poi, tappa dalla quale sono ripartiti per raggiungere il parco archeologico urbano di Pontecagnano Faiano e le prossime tappe del viaggio. Impegnati nel sociale i due viaggiatori cercano il dialogo con chi incrociano nella loro esperienza di vita, “noi vogliamo instaurare una relazione con le persone, non vogliamo semplice ospitalità” così questi esploratori moderni diventano, per chi li incrocia camminando, semplicemente Riccardo e Anna.

EVENTO ESTIVO – “Abbiamo scelto Pontecagnano Faiano per la festa conclusiva di Paspartù, invitati dagli amici di Legambiente il 12 e 13 luglio ospiteremo tutte le persone che in giro per l’Italia ci hanno ospitati rendendo possibile questo viaggio, per quella data avremo bisogno di persone che offriranno ospitalità e la chiederemo ai cittadini della provincia di Salerno”.

 

Ivan Romano

Foto di Ivan Romano

 

 

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