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Sabato 12 aprile, in tutte le diocesi italiane, si è svolta la Giornata dei Giovani. A Salerno la manifestazione ha preso il via in Piazza Portanova, il tema della giornata era “ProVocati alla Gioia”. L’iniziativa si prefissava di andare incontro ai giovani, dai 14 ai 35 anni, che frequentano il centro della città di sabato sera e dimostrare che ci si può divertire anche senza eccessi.

 

Ha aperto l’incontro Don Natale Scarpitta, responsabile della Pastorale Giovanile, Vocazionale e Universitaria della diocesi: il prelato ha presentato per grandi linee lo svolgimento della giornata e ha dato la parola all’Arcivescovo Metropolita Luigi Moretti che si è rallegrato della massiccia partecipazione (quasi 1500 persone) e ha portato ai giovani il saluto del Papa.

CLOWN PER I MENO FORTUNATI - Subito dopo di lui sono intervenuti Tiziana Jervolino e due clown-dottori: la signora Jervolino è la presidentessa dell’Associazione Arcobaleno Marco Iagulli ed ha raccontato la sua esperienza di madre di un bambino ricoverato in un reparto di oncologia pediatrica; ha quindi mostrato un spezzone del film “Patch Adams”, raccontando di quanto si possa toccare con mano la sofferenza in un luogo del genere e di quanto i volontari, con un sorriso, possano aiutare a sopportare queste situazioni che di allegro hanno ben poco. Dopo l’esibizione del Coro Crescent insieme al Coro Diocesano e agli studenti del Liceo Musicale Alfano I è stato il momento di un’altra importante testimonianza, quella del consigliere comunale Gianluca Memoli, che in seguito ad un gravissimo incidente stradale ha dovuto cambiare radicalmente la sua vita perché diventato diversamente abile. Per lui, giocatore di pallacanestro, è stato un grande cambiamento di prospettiva che però non l’ha portato ad abbattersi ma a reagire alla vita, affrontandola a viso aperto e impegnandosi a cambiare le cose anche grazie all’associazione di cui fa parte, Accessalerno 100%, che per l’occasione ha presentato il progetto “DanzAbile” in cui ragazze diversamente abili appunto ballano insieme.

IL SALUTO DEL SINDACO - È intervenuto anche Don Pietro Roscigno, portando la sua testimonianza sul Beato Piergiorgio Frassati, figura di grande carisma e di grande esempio per i giovani cattolici che almeno una volta nella vita hanno sentito parlare di lui. Dopo di lui è salito sul palco il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, che ha manifestato il suo consenso a quest’iniziativa incitando i ragazzi al cambiamento ed al rifiuto della violenza, della droga e dell’alcool per avere una movida più sicura. Ha anche chiesto ai giovani Salernitani di impegnarsi e rendersi esempio per una buona raccolta dei rifiuti in modo da vivere in una città migliore. Si è esibito anche un duo comico, i “Malgrado tutto” e si è esibito un duo rap composto da insegnanti di religione che hanno deciso di dimostrare ai loro ragazzi che la propria fede si può palesare in qualsiasi modo: i due hanno intonato un vero e proprio inno alla gioia. Il pomeriggio è stato animato anche dalla Gi.Fra. (Gioventù Francescana) guidata da Fra’ Pietro.

LA CROCE DEL PAPA - Come ogni Giornata della gioventù che si rispetti è stata portata anche la Croce donata dal Papa. Ai partecipanti sono state date in dotazione delle sacche contenenti viveri, il vangelo di Marco ed una candela che è stata usata per la fiaccolata che ha portato tutti da Piazza Portanova allo spiazzo antistante la chiesa di Santa Lucia dove tutto si è concluso in un momento di preghiera comunitaria, nel centro della movida salernitana. Abbiamo incontrato anche alcuni giovani che hanno partecipato attivamente alla preparazione della giornata. Davide, collaboratore della Pastorale Giovanile contattato direttamente da Don Natale ci ha spiegato il perché del tema della Giornata  “ProVocati alla Gioia”: “Questi ragazzi sono stati chiamati ad essere testimoni con il Signore, Vocati quindi chiamati a condividere le proprie esperienze di fede con chi non ne fa”. Abbiamo incontrato anche due giovani sacerdoti, Don Marco e Don Flavio, ai quali abbiamo chiesto perché hanno portato i loro ragazzi a questa manifestazione “Abbiamo portato i nostri giovani qui perché facciamo parte della diocesi e vogliamo mostrare loro che non sono soli e questa può essere un’opportunità di crescita e condivisione”.

I VOLONTARI - Abbiamo chiesto anche ad alcuni volontari della loro esperienza. Vincenzo e Valentina sono stati reclutati nell’oratorio Virtus Nova di Pontecagnano Faiano, ci hanno raccontato che con loro sono state reclutate anche altre settanta persone che sono state distribuite ai parcheggi (riservati dal comune ai partecipanti alla giornata), alla distribuzione delle borse e dell’acqua. A Vincenzo abbiamo chiesto se secondo lui un’iniziativa del genere può avvicinare i ragazzi alla Chiesa, lui ci ha risposto: “Molto spesso per un ragazzo avvicinarsi alla realtà di un oratorio è segno di debolezza, perché non è un luogo che va di moda, gli oratori invece sono centri di impulsi di vita sana che la strada non può dare”.  Abbiamo chiesto anche ad altri partecipanti cosa pensano della giornata e Maria e Martina ci hanno risposto “é stata una bella giornata, è un’iniziativa interessante che avvicina le persone in modo diverso dal solito, anche quelli che di solito non frequentano una parrocchia, in piazza sono più propensi all’ascolto”. Appuntamento al prossimo anno. 

 

Alessandra Patrucco

Foto di Alessandra Patrucco

 

 

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