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La storia di un bambino, della sua battaglia e di quanti gli vogliono bene

"Armandino non mollare" potrebbe bastare questo per riassumere tutte le emozioni di una vicenda umana, di una malattia che ha investito Armandino, la sua famiglia e tutti quanti coloro che in questi mesi hanno abbracciato le sorti del piccolo tifoso granata. Armandino è diventato in breve, come giusto che fosse, una mascotte dello Stadio Arechi, la mobilitazione degli amici, ultras salernitani testimonia da sola l'integrità della sua famiglia, che ha ricevuto la solidarietà di tantissimi, una solidarietà spontanea che ha coinvolto recentemente anche la Salernitana che ha ospitato il piccolo Armandino durante un allenamento con i suoi eroi, ma anche i tifosi del Savoia che durante il derby hanno esposto uno striscione di incitamento al piccolo tifoso granata.

Di pochi giorni fa la notizia delle primi iniziative di raccolta fondi, per sostenere la famiglia, da segnalare l'iniziativa lanciata a Pagani, dove all'interno dello stadio Torre saranno allestiti stand per una raccolta fondi. Anche in città sono cominciate le prime iniziative, ad annunciarlo l'associazione Venite Libenter che attraverso una serata di beneficenza attiverà la propria raccolta fondi per Armandino. La città e la comunità cominciano ad essere concretamente vicine al piccolo Armandino e alla sua famiglia, merito di chi in questi mesi, ha dato visibilità alla sua storia, attraverso stendardi, striscioni e con il gruppo su facebook "Tutti con Armandino". La battaglia è cominciata dall'affetto di parenti e amici che per uno spirito di estrema amicizia nei confronti della famiglia, hanno reso possibile un sogno, quello di regalare il sorriso al piccolo tifoso, ora bisogna solo tifare per Armandino, assieme a quanti in questi mesi lo hanno già fatto dai gradoni della curva sud o nelle sale di attesa degli ospedali.

 

Ivan Romano

Foto di Ivan Romano

 

 

 

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