Il governatore sui giornalisti e su chi "non sa fare questo lavoro"

 

 

 

"Camorrismo pseudo giornalistico" era la risposta ad aprile 2017, "stalcking giornalistico contro di me" la polemica del dicembre 2016, gli inviti a comprare zeppole, pastiere e babà, questo è il rapporto tra Vincenzo De Luca e la stampa, senza dimenticare liti con giornalisti e giornaliste, reazioni irritanti alle domande, come se farne significasse chissà quale crimine.

Dopo l'episodio dello scorso aprile che seguiva la polemica per l'intercettazione di un chiacchiericcio con Leonardo Impegno che ha coinvolto DeJesu, la risposta dell'ordine dei giornalisti è stata: "è spesso arrogante, non sopporta le critiche e a volte neppure le domande, ma questa volta ha superato ogni limite."

Ma "La macchina del fango costruita per distrarre l'attenzione dell'opinione pubblica dai problemi reali" come De Luca ebbe modo di affermare qualche tempo fa, è tornata in azione al Forum dei Diabetici, dove il governatore De Luca è tornato a spostare l'attenzione e le colpe sui giornalisti invitando i diabetici, a comprare pastiere e babà, invece che giornali.

Insomma "i camorristi, squadristi, cialtroni, zoccole che non scopano e altre parole assai forbite" aggettivi attribuiti da De Luca ai giornalisti come ricorda Paolo Chiariello di Sky, restano il vero male della Campania.

La reazione è stata a più voci, con ordine e giornalisti a gridare sussurri qua e la.

Vincenzo De Luca non contento, ha replicato alle inevitabili reazioni della stampa e facendolo, parla di "libertà di stampa"

Libertà di stampa. Chi la difende può difendere anche chi diffonde notizie false? 

Intanto dopo le polemiche, non si è fatta attendere la replica del governatore della Regione Campania, attraverso l'account ufficiale, ecco cosa ha scritto Vincenzo De Luca:

"Nulla di nuovo: si estrapola una frase dal discorso, si omette il riferimento rivolto ai numerosi giornalisti presenti (“parlo di singoli personaggi, non mi rivolgo alla categoria che svolge un lavoro difficile e prezioso…”), ed è polemica. 

Lo ribadiamo: massimo rispetto per la funzione critica dell’informazione, pilastro della democrazia. Massimo disprezzo per chi diffonde false notizie. Chi ha dei dubbi, ascolti la registrazione."

Questo, il De Luca pensiero, espresso durante il forum dei diabetici:

“Una sola raccomandazione, non leggete i giornali. Nella mia città da sindaco facevo questa raccomandazione, anziché leggere giornalacci, compratevi una zeppola, un babà, una pastiera.

Ne fate salute evitate di intossicarvi il fegato ed evitate di leggere bestialità.

Vedo qualche giornalista che mi guarda storto, è una battuta, so che non c’è molto senso di ironia nel loro ambiente. Parliamo non di una categoria ma di singoli relitti umani che trovano più conveniente sparare titoli a capocchia che fare la fatica di impegnarsi, studiare, rispettando il lavoro di chi butta il sangue dalla mattina alla sera.

Sugli ultimi episodi - il presunto caso del cadavere abbandonato per ore - procederemo in maniera pesante, in relazione a presunti cadaveri abbandonati. E’ una vergogna. Una delle ragioni per cui no si è mai fatto niente a Napoli è che la gente è permeabile a campagne di intimidazione mediatica, bastava mezzo titolo di giornale o di telegiornale per intimorire, paralizzare. Noi siamo del tutto indifferenti, alla fine dovranno parlare i fatti.

Oggi mi trovo protagonista di una polemica con il sindaco di Napoli totalmente inventata - prosegue De Luca - ieri abbiamo presentato la campagna per gli abbonamenti gratuiti agli studenti ma la notizia sui giornali era la polemica mia nei confronti del Comune di Napoli.

Mi hanno fatto una domanda sui trasporti e io ho risposto che la Regione è responsabile dell’Eav, le altre aziende sono di competenza di altre istituzioni. Poi trovo un titolo che parla di Polemiche contro De Magistris.

In queste condizioni - conclude il governatore - non si vive. Sono relitti umani che non sanno fare i giornalisti, un lavoro difficile perché comporta la curiosità, e svolge una funzione democratica decisiva per mettere in luce le cose che non vanno ma che presuppone un lavoro di approfondimento, senza il quale diventa devastante quello che arriva."

 

Dalla Redazione

Foto Ivan Romano

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