Sinistra Italiana annuncia il nome del suo candidato a sindaco

 

 

 

Con l’avvicinarsi della scadenza elettorale per le amministrative 2018, SINISTRA ITALIANA ha ritenuto opportuno definire con chiarezza e senza equivoci la direzione da intraprendere e marcare una netta differenza tra il modo di fare politica fin qui seguito dagli attuali attori della scena politica di Pontecagnano Faiano.

L’impegno profuso nella costituzione del circolo in questi anni non ha distolto la nostra attenzione dalle vicende che hanno interessato il nostro comune con azioni concrete e ben visibili alla città specialmente in quei settori che determineranno la qualità della vita di tutti noi.

È tempo di capitalizzare quanto abbiamo investito e quanto investiremo in termini di impegno politico e sociale candidando Francesco Longo a Sindaco di Pontecagnano Faiano. Egli sintetizza col suo spessore umano, culturale, professionale e politico la nostra visione della vita e di come vorremo che questo comune venisse amministrato.

Egli è da anni una figura di riferimento a Pontecagnano Faiano per quanti non si ritrovano nello scenario politico che ha caratterizzato il nostro comune negli ultimi 20 anni, non solo per quanto afferma ma per l’esempio che ha dato e che da come uomo e come professionista.

Francesco Longo non sarà solo. Il circolo all’unanimità ha scelto lui ma ha dato anche mandato ad un gruppo di noi, Adele Basso, Antonio De Rosa e Federico Arcangelo Marra, di affiancarlo in modo da continuare e rafforzare l’azione politica sul territorio e affrontare questa lunga campagna elettorale.

L’attuale maggioranza rappresentata da Sica, che praticamente governa da circa venti anni, non solo lascia una eredità pesante per la città ma ha definito una modello di politica che condiziona e influenza chi aspira a prendere il suo posto per continuare a recitare lo stesso copione cambiando forse qualche attore.

I gravi silenzi su scelte amministrative che condizionano e condizioneranno la vita futura dei cittadini la dice lunga sulla convergenza di interessi tra maggioranza e opposizione al di là di qualche schermaglia su fatti marginali. Dove è stata questa minoranza così corposa in questi anni? La nascita di associazioni e di movimenti cittadini in prossimità delle elezioni la dice lunga sul rispetto che queste persone hanno dei cittadini. Dove sono stati in questi anni? Quale è stato il loro contributo alla vita pubblica del nostro comune?

Essi pretendono di creare tavoli di lavoro per raccogliere le esigenze dei cittadini per poi accreditarsi a questo o quel candidato per tentare di occupare un posto al sole. L’effetto di tutto questo è l’allontanamento dalla politica di una larga fascia dell’elettorato che ritiene assolutamente inutile il voto ritenendo che tutto cambia perché nulla cambi. Ossia: se tutto cambia esteriormente, tutto rimane com’è.

Noi ci rivolgeremo a questa terra di mezzo di cittadini delusi e in parte disillusi da questa situazione politica per cercare di dare una speranza di cambiamento vero a partire dalla scelta delle persone che si sono volute impegnare in questo progetto e che con lo la loro testimonianza di vita e di comportamento dimostrano una profonda coerenza con i principi che professano. Un gruppo di cittadini che hanno già un lavoro o che, comunque, non hanno bisogno di cariche pubbliche per vivere dignitosamente.

L’impegno a battersi per moralizzare la vita politica è la premessa per iniziare a discutere le sue proposte con i potenziali simpatizzanti. È evidente la necessità di avere nella nostra città una alternativa politica seria e credibile, non compromessa nella gestione politico amministrativa di questi ultimi trent’anni.

Una Politica che si basi su criteri di capacità, competenze e merito. Un’alternativa politica che punti ad una efficienza amministrativa che riduca gli sprechi in modo da rendere migliori e meno costosi i servizi, come la raccolta dei rifiuti e le politiche sociali, e di liberare risorse per il miglioramento del tessuto urbano a partire dalle strade e dagli standard urbanistici. Abbiamo idee semplici ma basilari su come governare.

Non siamo perfetti; noi siamo diversi. Siamo pronti a fare una politica diversa. Oggi nel nostro comune rappresentiamo l’unica alternativa concreta ad un sistema di potere che abbraccia maggioranza e opposizione, terra di conquista di trasformisti pronti ad indossare questa o quella casacca pur di ottenere, o ancora peggio, di mantenere una poltrona per continuare a coltivare i propri interessi.

Noi saremo aperti al dialogo e ad accogliere quanti vorranno aderire al nostro progetto e dialogheremo sulla base di idee e proposte ma anche sulla considerazione che la politica la fanno le persone che dovranno essere soprattutto intellettualmente oneste e la loro vita dovrà essere coerente con quanto professano.

Noi riteniamo che la politica sia una espressione collettiva e non legata al leader carismatico di turno. Ecco perché abbiamo voluto fortemente affiancare a Franco Longo una squadra di persone serie ed affidabili che con il supporto del circolo daranno una mano per promuovere il nostro progetto che da anni portiamo avanti.

Per meglio estrinsecare quanto enunciato abbiamo identificato le seguenti priorità, che in parte sono state già elaborate ed in parte saranno sviluppate nei prossimi mesi. Esse rappresentano la nostra proposta concreta ai cittadini di Pontecagnano Faiano.

Il programma indica i punti di massima che andranno declinati ed approfonditi nei prossimi mesi dove incontreremo la società civile in tutte le sue espressioni: 

1. Efficacia della macchina amministrativa (Riduzione dei costi per liberare risorse e migliorare i servizi, condizioni lavorative e motivazione del personale, premialità del merito, etc)

2. Ripristino del senso di legalità (Sicurezza, Inquinamento acustico, Inquinamento ambientale, Sistema sanzionatorio in generale, etc.)

3. Criteri oggettivi e trasparenti delle scelte amministrative (assunzioni, assegnazione fondi, incarichi esterni, valutazione del personale, etc..)

4. Potenziamento delle politiche sociali a sostegno delle fasce più deboli (edilizia popolare, sussidi, trasporto gratuito, etc)

5. Interventi per il Miglioramento Ambientale e di Tutela Sanitaria (Lotta all’inquinamento, Riconversione industriale)

6. Democrazia partecipata (Beni Comuni, Bilancio Partecipato…) 

7. La nostra visione sul PUC (gli standard, viabilità, zero consumo del suolo, frenare l’edilizia privata e favorire quella pubblica ed agevolata etc…) 

8. La fascia costiera (lotta all’abusivismo, riqualificazione del territorio, viabilità e lungomare) 

9. Realizzazione dei parchi (Archeologico, Settebocche e Formola) 

10. Privatizzazione gestione aeroporto e insediamento società di servizi sul territorio comunale. 

Potrebbe sembrare un programma ambizioso e in parte utopistico. Purtroppo da tempo si è rinunciato a perseguire programmi radicali che rappresentassero una svolta nella gestione amministrativa. Il tempo dei compromessi è terminato. È necessario essere credibili agli occhi dei cittadini e l’unico modo per esserlo è essere coerenti con le proprie idee e le proprie convinzioni.

Oltre alle linee guida del nostro programma, riteniamo fondamentale affrontare alcuni punti di stretta attualità:

Contenitori Industriali Viabilità tra Pontecagnano e Salerno Ambiente (Tavolo Tematiche ambientali - Grande progetto Difesa Litolatre di Salerno - Grande progetto dei corpi idrici) Privatizzazione Raccolta, Trasporto dei Rifiuti e Spazzamento le opere incompiute a Faiano (Il Convento San Benedetto e l’Asilo Comunale) - La grande cenerentola della Fascia Costiera Parco delle Settebocche a Faiano e quello del Formola in via S. Pertini a S. Antonio Scarso rispetto del il codice della strada.

 

Comunicato Stampa Sinistra Italiana

Foto Freelance News

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