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Il 2014 raccontato dalla redazione di Freelance News

Freelance News è una follia, una testata giornalistica, indipendente, autonoma, autofinanziata, è un sogno, una passione, un bisogno intimo di narrare usando parole e immagini. L'idea di un giornale online è venuta fuori in un momento di estrema difficoltà, era un progetto lasciato a riposare in attesa del tempo giusto, misto di utopia e follia e dubbi per la presenza dilagante di realtà sempre più varie, nell'ampio panorama della rete. Un'idea divenuta ultima spiaggia per l'ennesimo sogno pronto a crollare, di una generazione di lottatori e operatori di call center. Una mattina di dicembre, sulla poltrona di finta pelle, cucita a quadri come quelle dei musei, di un centro commerciale, abbiamo affrontato il bivio e abbiamo scelto di perseverare nel giornalismo, attraverso un progetto nostro, totalmente autoprodotto, autogestito. Assai difficile è stato trasformare l'idea in concreta realizzazione, abbiamo infatti dovuto fare i conti con la parola capitale, con la parola promessa, con la parola delusione e infine siamo approdati ad una salvezza che ci ha lasciato vivere, legati come Ulisse, tra il richiamo dolce delle sirene e la tetra violenza che si nasconde dietro quelle creature mitiche, abbandonando la libertà, intesa come progetti e ambizioni, in nome dei contenuti che potevamo assicurare, con pochi uomini e nessun mezzo. 

Lentamente abbiamo affinato i meccanismi, inventato piani social marketing, avviato collaborazioni, coperto eventi, finanziato trasferte, tutto con la fermezza dei nostri polsi e la volontà del nostro cuore. Nei 268 giorni in cui abbiamo lavorato per produrre i poco più di 2 mila articoli giornalistici presenti oggi sulle nostre pagine, corredati da fotografie, gallery e video, abbiamo dovuto essere editori, direttori, redattori, fotografi, inviati. Abbiamo costruito lentamente un credito, affidato ad un nome complesso, probabilmente poco spendibile sul piano delle strategie marketing, cercando simboli e linguaggi nuovi, attraverso la nostra mascotte "Bigol" e con la cocciuta ostinazione di chi ignora gli esperti di marketing, internet e piani commerciali, convinti che i contenuti siano sempre il cardine incrollabile dei progetti giornalistici. Abbiamo perciò raccontato storie meravigliose, di ultimi, di primi, di tutti, cercando di offrire un punto di vista, quanto più neutro possibile, denunciando l'incuria e l'ingiustizia, attraverso la voce della parola e delle immagini, sbagliando senza però nessun vincolo ideologico o finanziario, sempre convinti di dover impegnare sempre più energie e risorse attraverso la linfa che ogni giorno apportiamo al nostro sogno, ai nostri sogni, portando nello stesso nome l'idea di libertà che imponiamo alle nostre esistenze, in una forma di anarchia della speranza, priva di certezze.

Abbiamo conosciuto persone fantastiche, altre meno, abbiamo raccontato storie drammatiche, ingiustizie senza che nessun conte di Montecristo possa ristabilirne i meriti, affidando al rapporto umano, il piacere assoluto del vivere, del conoscere, del capire, del narrare. Lo abbiamo fatto attraverso tante piccole voci che ci hanno accresciuto, accettando di transitare nella nostra redazione fatta di vento, fornendo i loro saperi, senza mai accennare ad una rinuncia ma attraversando il limite di una redazione autonoma e povera. A loro dobbiamo dire infiniti grazie anche se le strade si sono divise o momentaneamente allontanate e ancor più gratitudine bisogna rinnovare a coloro che nonostante tutto, sono qui a pulsare il sangue nelle vene, ogni giorno, ogni settimana, ogni singola volta, io, più fortunato di loro, posso gravarmi del peso di queste parole, per il ruolo che ho svolto nominalmente e mai disgiunto dai pochi che hanno invece in questo corpo collettivo, partecipato ad ogni passo, condividendo sofferenza, gratificazione, progetto, lavoro.

Il prossimo anno, abbiamo deciso di rinnovare il sogno di Freelance News, attraverso collaborazioni con cattedre e docenti universitari, aprendo la redazione a collaborazioni dirette con testate web radio e web tv, stravolgendo il nostro vestito, con una proposta grafica totalmente nuova e con contenuti sempre più variegati. Ma tutto questo, è ancora storia da raccontare e dunque mi accingo a salutare voi, nostri lettori, con l'augurio che possiate trovare sempre, come abbiamo fatto noi, la strada per rinnovare i vostri sogni.

 

Ivan Romano

Foto di Ivan Romano

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