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L'iniziativa di solidarietà sui luoghi del terremoto

 

 

 

Si parte carichi di gioia pronti a dare tutto se stessi per partecipare ad un Festival che è un po’ una sfida, si una sfida: portare una carovana di artisti di strada ad Amatrice. Questo l’obiettivo mirato dal movimento culturale Spiragli di Altamura e l’associazione culturale Eccetera di Tarragona in Spagna e affidato alla direzione artistica di Susanna Tartari e con il supporto dell’associazione di Amatrice il Sorriso di Filippo.

Artisti provenienti da ogni regione ognuno con i propri mezzi ognuno con la propria arte a cercare di portare l’aiuto umano meno visibile: la gioia e la meraviglia, a questi carrozzoni si è unito quello dell’associazione Le Cirque di Montecorvino Pugliano SA.

Il nostro arrivo ad Amatrice e il cartello segnaletico: “Uno dei borghi più belli d’Italia”, un epitaffio davanti ad un enorme accumulo di macerie. L’identificazione del centro storico vero orgoglio di questo luogo con il segnale: Zona Rossa.

Entrare in contatto con il tempo fermo, di un orologio rotto che segna da un anno la stessa ora, e poi noi che volevamo giocare che volevamo far festa.

Operai che ricostruiscono sostituendo pietre e storia con legno e prefabbricati senza personalità. Nessuno di noi ha potuto nascondere il proprio disorientamento alla ricerca dei volti di chi avrebbe almeno dovuto accoglierci e che forse, più impegnato a contrattare o a discutere su enormi scrivanie, non ha trovato il tempo di dire alla carovana: Benvenuti!

Il saluto tra artisti che non si conoscevano e che guardandosi negli occhi hanno condiviso il comune intento e poi l’incontro con i bambini…

Occhi, mani, sorrisi… tutti intorno a loro a ricreare una magia che sembra finita sotto le macerie insieme a tutto ciò che gli apparteneva e che giocattoli nuovi provenienti da tutto il mondo non potranno rimpiazzare….

Trasformare un sorriso in una grassa risata e vedere che poco più in là le madri piangevano e con un cenno della testa ringraziavano per aver portato odore di mondo fatato, bolle di sapone e meraviglia…

Offrire una farfalla di carta da attaccare ad un vetro e sentirsi rispondere di non possedere una finestra, nelle piccole case che hanno sostituito le loro…

Due giorni in cui musica, giocoleria, arte, fiabe hanno riempito lo spazio dell’area Trentino e hanno reso più lontani i cumuli di pietre e i turisti che incuranti della segnaletica cercavano di immortalare uno squarcio di tristezza per poter dire anche io ci sono andato.

Tornare a casa stanchi ma sapendo di essere dalla parte giusta, dalla parte di chi non è indifferente e con un nuovo obbiettivo quello di prepararsi per un altro momento. Le Cirque si prepara a riportare la gioia con un'altra iniziativa per alimentare il sogno che Amatrice torni ad essere Il Borgo più bello d’Italia.

 

Angelo Coscia

Foto Ivan Romano

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