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I provvedimenti di Trump e la decisione della Corte d'Appello

 

 

 

Donald Trump, nuovo presidente degli Stati Uniti D'America, uomo di successo, populista, determinato a realizzare le promesse elettorali. Ha iniziato il suo percorso presidenziale dettando leggi, per molti, orribili. Una di queste è il divieto d'ingresso negli Stati Uniti ai cittadini di sette paesi - Iraq, Yemen, Somalia, Sudan, Libia, Siria, Iran - riconosciuti come possibili terroristi e quindi non meritevoli di fare ingresso nel territorio americano.

Pochi giorni e i timori per questa folle iniziativa, si sono trasformati in realtà. Al Cairo, una famiglia di iracheni è rimasta bloccata in aeroporto senza poter salire sul volo EgyptAir per New York. Ma quale rischio poteva rappresentare per la sicurezza americana, una famiglia irachena?

Perché il pregiudizio di Trump, ha consentito ad un ricco costruttore di ottenere l'appoggio di una intera nazione? Non sono forse queste, le assurde premesse ad una tragedia umana che ha il nome di fascismo? Può la paura del terrorismo far riemergere così forte il razzismo? Un brusco ritorno alla discriminazione dell'altro, solo perché ha colore della pelle, tradizioni, cultura, nazionalità; diverse dalle proprie.

Per Donald Trump queste persone non meritano niente, il diverso non ha pari diritti. E i giovani cosa devono pensare? Devono avere paura? Devono ribellarsi a questo ritorno ai muri? Come sarà il nostro futuro, se torniamo a guardare gli altri con gli occhi del pregiudizio solo perché gli altri hanno il colore della pelle ''diverso'' dal nostro.

La sfida è dunque quella di andare avanti con il nostro cervello, senza paura. Aprire mente, cuore e occhi per dare una svolta al tempo che viviamo, partecipare attivamente alle scelte politiche. Non a caso, negli USA decine di manifestazioni (vedi foto) hanno portato in piazza giovani e meno giovani per dire basta a questo ritorno ai "muri".

Per fortuna un segnale di resistenza, lo ha dato la Corte d’Appello di San Francisco - venerdì 10 febbraio - sospendendo almeno momentaneamente, i provvedimenti di Trump nei confronti dei sette paesi arabi, decretando una prima pensante sconfitta per la nuova amministrazione. Ora la Casa Bianca farà ricorso alla Corte Suprema, ma un passo per volta, sappiamo che un mondo giusto è ancora possibile.

 

Chiara Bottiglieri

Foto Roberto Salomone

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