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Tra crisi economica ed aguzzini

 

 

I tempi sono quel che sono, lunedì mattina - 13 febbraio - ancora un altro sciopero di disoccupati davanti al Palazzo di Città di Salerno e avere uno stipendio fisso a fine mese sta diventando sempre più una chimera per tanti.

L’aggravante subentra nell’attimo in cui si è a capo di una famiglia e tra figli, bollette, affitto, mutuo, spesa e chi più ne ha più ne metta, la situazione diventa davvero insostenibile e si cominciano a provarle davvero tutte per far quadrare i conti.

Quel che genera più indignazione in tutta questa situazione sono le persone che approfittano della disperazione altrui: datori che propongono un minimo compenso per il lavoro svolto sicuri che dall’altra parte non si avrà una reazione negativa. La famosa teoria del “coltello dalla parte del manico”.

L’enorme indignazione di questi giorni è stata la scoperta di annunci lavorativi per aziende salernitane che raggirano i candidati con annunci fasulli su internet promettendo grandi compensi ed invece, poi, all’atto del colloquio cercano di convincere il candidato a lavorare per la metà della retribuzione proposta.

Proprio stamane un’altra conferma di questo modus operandi: un giovane è andato a sostenere un colloquio per un’azienda nel centro di Salerno che proponeva sul web un lavoro con compenso fisso di 600€ mensili, ma purtroppo si è ritrovato dinanzi all’avvilente presa in giro, l’uomo con cui ha sostenuto il colloquio gli ha proposto la metà del compenso offerto nell’annuncio e, al rifiuto del ragazzo, ha reagito anche con rabbia affermando che i 300€ erano una paga più che soddisfacente per un giovane come lui.

Insomma, offese ed umiliazioni per chi oggi non vuol ancora piegarsi al sistema dello sfruttamento e dei più che pensano di poter andare avanti approfittando sempre del più debole e della necessità. Quando il ragazzo ha provato a farsi le sue ragioni, ed ha provato a far notare il raggiro è stato allontanato e portato fuori in malo modo.

Quanto deve sentirsi umiliato qualuno che vuol che vengano rispettati i propri diritti? Quanto ancora sarà motivo di imbarazzo poter chiedere che il proprio lavoro venga remunerato quanto vale? 

Una situazione che non può di certo essere definita portatrice di vanto per la sua città e per tutte le città in cui vige perché siamo sicuri che queste aziende non esistano solo nel salernitano ma che purtroppo ne sia piena tutta l'Italia.

Chiediamo allora una collaborazione tra le amministrazioni affinché il diritto al lavoro e dei lavoratori venga rispettato e che questo modo di fare smetta di marciare sullo stato di bisogno.

Esiste una crisi, lo sappiamo, ma la dignità non dovrebbe essere messa in crisi mai.

 

Fabiana Amato

Foto Freelance News

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