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La società di patron Renzullo scatenata sul mercato

 

 

 

Ufficializzato il quinto acquisto della Virtus Arechi Salerno del presidente Nello Renzullo è Gianmarco Leggio. Il diesse Pino Corvo ha trovato l'accordo con l'ala forte originaria di Mesagne. Leggio, che compierà 23 anni il prossimo 6 agosto, è un'ala forte di 202 cm ed andrà a far compagnia a Paci sotto le plance.

Distintosi nei vari campionati giovanili ai quali ha preso parte con l'Aurora Brindisi, il lungo pugliese è entrato a far parte anche della prima squadra del team brindisino (che allora militava in Serie A2), senza però mai esordire. La sua prima esperienza nel basket dei “grandi” è arrivata nella stagione 2014/15, quando Leggio si è ben disimpegnato nelle file della Nuova Pall.

Monteroni (16 punti di media per lui in quel campionato di Serie C. L'anno dopo l'ala forte pugliese è stata ingaggiata dalla Filleni BPA Jesi ed ha avuto così la possibilità di esordire in Serie A2. A metà stagione, però, Leggio si è trasferito all'Ambrosia Bisceglie in Serie B, dove ha avuto modo di essere impiegato con maggiore continuità.

A fine campionato il 23enne di Mesagne è stato il primo riconfermato dai Lions di coach Sorgentone e col team pugliese (nel quale ha avuto la possibilità di giocare anche con Marco Cucco, che ritroverà alla Virtus Arechi Salerno) Leggio ha raggiunto i play off ed ha visto sfumare solo in extremis il sogno della promozione in A2.

Ecco le sue prime dichiarazioni dopo essere approdato alla corte di coach Antonio Paternoster.

- Dopo quella di Jesi sarà la tua seconda esperienza fuori dai confini della tua Puglia. Come te la immagini questa esperienza con la canotta della Virtus?

«Sì, sarà la mia seconda esperienza lontano da casa – ha affermato Gianmarco Leggio –, credo e spero che sarà una grandissima annata dove con il lavoro costante potremo toglierci qualche soddisfazione importante. Appena ho saputo dell'interesse della Virtus non c'ho messo molto a trovare l'accordo. Salerno, poi, è una città fantastica».

- Ritrovi Marco Cucco, col quale hai condiviso l'esperienza di Bisceglie, dove siete arrivati ai play off ed avete sfiorato la promozione. Sarà bello ritrovarsi a Salerno?

«Sarà molto bello ritrovare Marco. A Bisceglie abbiamo condiviso tanto sia dentro che fuori dal campo (ed è una cosa molto importante). Cucco è un ottimo giocatore e soprattutto un grandissimo ragazzo».

- Ci si aspetta molto da te, ma nei primi anni della tua carriera hai dimostrato di non soffrire la pressione ne' le piazze "calde".

«Spero di poter fare sempre meglio anno dopo anno. Mi sento tanto motivato e carico per affrontare questa nuova avventura e sono pronto a dare il mio contributo».

- Che cosa ti senti di promettere ai tuoi nuovi tifosi?

«L'unica promessa che mi sento di fare – conclude Leggio – è che sia io che i miei compagni daremo e faremo sempre il massimo in campo. Tutto questo, associato ad un gran supporto ed al calore dei tifosi, che spero siano numerosi, ci porterà a toglierci grandi soddisfazioni».

La società del presidente Nello Renzullo ha acquisito anche le prestazioni sportive del centro Riccardo Bartolozzi. Il diesse Pino Corvo ha dunque messo a disposizione di coach Antonio Paternoster il giovane lungo classe 1995.

204 cm per 100 kg, Bartolozzi è originario di Fabriano e sin dagli esordi con la Basket School Fabriano ha dimostrato di avere stoffa. Dopo aver indossato la canotta della gloriosa Mens Sana Siena (Under 17) e quella della Tezenis Verona (Under 19) il marchigiano ha iniziato a fare esperienza anche nei campionati Senior.

Bartolozzi ha militato nelle file della Pall. Spider Fabriano in Serie C1 (nel 2012/2013) ed è stato notato dalla Fortitudo Bologna (con cui ha affrontato il campionato di Divisione Nazionale B).

Nella stagione successiva il centro natio di Fabriano è salito ancora di categoria, quando è tornato a Verona per disputare il torneo di A2 Gold. Nel 2015/16 Bartolozzi, che può disimpegnarsi indifferentemente da 4 e da 5, ha giocato a Giulianova (in Serie B).

L’anno scorso, invece, il lungo marchigiano ha giocato prima con i Lions Bisceglie (in compagnia di Cucco e Leggio) e poi (a febbraio) è tornato a Giulianova, dove ha chiuso il campionato con cifre in costante crescita. 

Si tratta di un elemento giovane e con ampi margini di crescita, che coach Paternoster potrà sicuramente sfruttare a dovere nel corso della stagione 2017/18.

Conosciamo meglio il nuovo acquisto, Riccardo Bartolozzi.

- Sotto le plance con te, Paci e Leggio al momento coach Paternoster sembra poter dormire sonni tranquilli, visto che siete tutti e tre molto fisici e sembrate complementari ed intercambiabili, giusto?

«Conosco già Leggio dall' anno scorso – ha dichiarato Riccardo Bartolozzi – e con lui ho molta "affinità", sia dentro che fuori dal campo. In più Conosco Paci di nome e credo che possiamo diventare un bel terzetto con visione dentro e fuori dall’arco».

- Ritrovi a Salerno i tuoi ex compagni Leggio e Cucco, con i quali l'anno scorso a Bisceglie siete arrivati ad un passo dal compiere l'impresa. Siete qui per riprovarci?

«Con Gianmarco e Marco questa estate ci siamo sentiti, come amici, e nel parlare era uscita questa novità! Nonappena l’ho sentita, sono stato entusiasta. Magari potremo tentare un bel colpo qui a Salerno».

- Ti descrivono come un lungo duttile e versatile, quale pensi sia ad oggi il tuo punto di forza? E su cosa devi lavorare per crescere?

«Finora ho sempre giocato un basket molto dinamico, basato più sulla velocità che sul singolo movimento. Questo mi permette magari di essere pericoloso sia fronte che spalle a canestro. Devo sicuramente migliorare in tutto quello che mi può permettere di dar un contributo importante alla squadra, che sia la percentuale nel tiro da tre punti o i movimenti in post».

- Dalla Puglia alla Campania ed in particolare a Salerno, troverete un ambiente caldo, un pubblico che ritrova la B dopo 10 grazie al progetto del presidente Renzullo. Cosa ti senti di dire ai tuoi nuovi tifosi?

«Semplicemente che amino il basket, che amino il progetto che si sta realizzando – conclude l’ultimo arrivato in casa Virtus Arechi Salerno – e che sia caloroso e numeroso all' interno del palazzetto. Noi ce la metteremo tutta per farli divertire!»

Infine, Ernesto Beatrice è il settimo componente del roster della Virtus Arechi Salerno. E la storia del playmaker battipagliese, fortemente voluto da Nello Renzullo (che lo aveva avuto alle sue dipendenze a Sarno) nell’organico della squadra che affronterà il campionato di Serie B 2017/18 è indubbiamente tutta da raccontare.

Classe 1990, Beatrice ha mosso i primi passi nelle giovanili della Dream Battipaglia, con cui ad appena 14 esordisce anche in Serie C regionale. Due anni dopo il regista originario della Piana del Sele si trasferisce al Delta Basket Salerno, dove (nonostante l’età) gioca più in prima squadra che con le giovanili.

In bluarancio Beatrice resta per quattro anni, disputando un campionato di Serie B (l’ultimo disputato in città, ormai 10 anni fa) e tre di Serie C. Nel 2010/11 Beatrice viene ingaggiato dal Giugliano, dove ha la possibilità di cimentarsi nuovamente con la Serie B. L’anno dopo, però, il battipagliese torna al Delta, dove gioca anche in compagnia di Pino Corvo, che alla Virtus Arechi Salerno ritroverà nelle vesti di direttore sportivo.

Da quel momento in avanti, Beatrice ha quasi sempre affrontato la Serie C, prima col Basket Sarno (di nuovo in compagnia di Pino Corvo), poi con la Cesarano Scafati, quindi di nuovo con il Basket Sarno.

Nel 2015/2016, Beatrice nonostante la corte serrata del San Severo di coach Antonio Paternoster che lo avrebbe voluto riportare in Serie B, il regista salernitano preferisce accettare la sfida di Nello Renzullo e riparte dalla Serie D con la Nuova Pallacanestro Sarno, che stravince il campionato e ottiene la promozione in Serie C. Nella passata stagione, sempre alle dipendenze del patron Renzullo, Beatrice ha centrato l’accesso ai play off.

Il binomio Renzullo-Beatrice, dunque, è destinato a proseguire anche a Salerno.

- Per molti avresti dovuto giocare in Serie B molto più a lungo. Ci torni solo ora, a 27 anni. Possiamo dire: scusate il ritardo?

«Giusto, meglio tardi che mai – ha affermato Ernesto Beatrice –. Sono pronto a tornare a confrontarmi con questa realtà. Ho già fatto due anni di serie B, tra Giugliano e Salerno, e dopo qualche anno ci ritorno finalmente. Si è vero, per il presidente Renzullo, rifiutai un paio di offerte prestigiose. Ma nella mia giovane carriera ho sempre preferito gli uomini e i progetti seri ed ambiziosi. E penso che il presidente sia uno dei pochi veri uomini rimasti in circolazione nella pallacanestro».

- Sei molto legato al presidente Renzullo, cosa ne pensi del progetto Virtus Arechi?

«Sì, è vero, sono molto legato al presidente Renzullo. È un vero uomo, una persona di cui ci si può fidare. Con lui una stretta di mano e una parola data valgono più di una carta scritta. Due anni fa, quando rinunciai alla Serie B, lui mi promise che saremmo tornati insieme su questi palcoscenici. E ora finalmente con il progetto Virtus Arechi ci siamo!».

- Torni a Salerno dopo l’esperienza con il Delta, è passato un po’ di tempo e il basket cittadino ha bisogno di una bella scossa…

«Il progetto Virtus Arechi penso possa essere quello giusto per rilanciare il Basket a Salerno. Qui ci sono cresciuto e ho mosso i miei primi passi in campionati senior. Salerno è una piazza importante, che merita progetti solidi ed ambiziosi. Spero solo che questa sia la scossa giusta e il movimento adatto per portare il nostro capoluogo dove merita. Penso che ci siano le persone e i professionisti giusto per farlo. Mi auguro che quindi tutte le realtà locali creino coesione e aiutino la crescita del progetto, che le invidie vengano sostituite da buon senso di comunità e voglia di far crescere il movimento».

- Cosa pensi di poter dare (in campo e fuori) a coach Paternoster?

«Sarò a completa disposizione di coach Paternoster. In campo risponderò a ciò che mi verrà chiesto, dalla gestione dei ritmi in attacco alla grande aggressività difensiva. Fuori dal campo aiuterò i miei nuovi compagni nell'ambientarsi il prima possibile, siamo tutti giovani e dovremmo fare del Gruppo la nostra forza.

- Dove pensi che possa arrivare la Virtus nel prossimo campionato? Il futuro come lo immagini?

«Questo sarà il primo anno della Virtus Arechi – conclude infine Beatrice –. Il progetto è ambizioso ma, come tutti i progetti seri, ci vorrà un po' per raggiungere gli obbiettivi. Questo sarà un anno di assestamento, ma il DS Pino Corvo sta comunque allestendo un roster competitivo. Nel prossimo futuro la Virtus dovrà essere una realtà di riferimento. Quest'anno, però, non ci poniamo limiti e giocheremo partita dopo partita. Non vedo l'ora di iniziare».

 

Michele Masturzo | Virtus Arechi Salerno

Foto Ufficio Stampa

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